i terrà oggi presso la Real Fonderia Oretea di Palermo l’assemblea pubblica promossa dall’Associazione Inquilini e Abitanti dell’Unione Sindacale di Base (AS.I.A.-U.S.B.) insieme alle realtà locali e ai movimenti per il Diritto all’Abitare. L’iniziativa ha acceso i riflettori su una crisi abitativa senza precedenti che sta colpendo duramente la città di Palermo e l’intera Sicilia, caratterizzata da canoni di locazione insostenibili, precariato abitativo dilagante per studenti e lavoratori, ed espulsione dei residenti a favore del mercato degli affitti brevi turistici.


L’evento è stato l’occasione per la presentazione ufficiale di una proposta di legge nazionale organica, elaborata per sostituire integralmente la disciplina della legge n. 431/1998. Quest’ultima viene definita dalle organizzazioni come «fallimentare», avendo generato quasi 2,5 milioni di sfratti in 26 anni di applicazione. L’obiettivo della nuova proposta è restituire centralità alla funzione sociale della casa, contrastandone la finanziarizzazione e la speculazione.

Di seguito i pilastri della proposta di legge presentata:

Canone Sostenibile Oggettivo (Tetto massimo): Introduzione di un parametro metrico rigido. Il canone base viene fissato a 6 €/mq nelle aree metropolitane e 4 €/mq nelle altre aree. Eventuali incrementi locali (definiti da accordi territoriali) non possono superare il 60% e sono derogabili solo al ribasso. Le pertinenze sopra i 10 mq contano al 50%.


Tutela Soggettiva e Incidenza sul Reddito: Il canone non può in ogni caso superare il 25% dell’ISEE o il 20% del salario netto del nucleo familiare. In caso di superamento, il conduttore ha il diritto di autoridurre il canone tramite raccomandata documentata.

Compensazione per i Locatori: A fronte dell’autoriduzione del canone, i proprietari potranno recuperare la differenza tramite detrazione fiscale o, se incapienti, tramite un contributo diretto erogato dal Fondo comunale per il sostegno al canone.

Stretta sui Contratti Brevi e Turistici: Per tutte le locazioni inferiori a 30 giorni scatta l’obbligo di cambio di destinazione d’uso a struttura alberghiera. I Comuni ad Alta Tensione Abitativa avranno la facoltà di limitare o vietare nuove attività extralberghiere.


Misure contro l’Abuso e il Lavoro Nero: Divieto assoluto di pagamento in contanti, caparra massima fissata a due mensilità e divieto di richiedere garanzie reali o personali (come le fideiussioni). Se il giudice accerta l’esistenza di affitti in nero, il canone viene dimezzato d’ufficio (es. 3 €/mq nelle aree metropolitane).

Disincentivo alle Case Sfitte: Introduzione di un incremento progressivo dell’IMU per gli immobili non locati e non abitati, con aliquote crescenti in base al patrimonio immobiliare complessivo (fino a un massimo di +150% oltre i 500 alloggi). Le risorse confluiranno direttamente nei Fondi comunali.

Transizione all’Edilizia Pubblica: Punteggio prioritario nelle graduatorie di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) per i nuclei in stato di necessità non allocati entro 6 mesi. Il Sindaco disporrà inoltre del potere di deroga all’art. 5 del d.l. 80/2014 in materia di residenza anagrafica.

Agevolazioni per Under 35 e Studenti: Per i giovani e gli universitari (con ISEE familiare inferiore a 25.000€) verrà considerato il solo ISEE personale, garantendo inoltre un’ulteriore decurtazione del 25% sul canone base.


Le dichiarazioni delle organizzazioni:

«Il Diritto all’Abitare deve essere riconosciuto stabilmente dalle istituzioni come un diritto sociale fondamentale, in linea con quanto già affermato dalla giurisprudenza nazionale», dichiarano i portavoce di AS.I.A.-U.S.B. «Palermo e l’intera Sicilia stanno soffocando sotto il peso della speculazione turistica e dell’inerzia politica. Questa proposta di legge cancella le storture della legge 431/98 e impone regole certe a tutela dell’inquilinato. Chiediamo ai rappresentanti politici un sostegno attivo e un impegno concreto, a partire dai consigli comunali e regionali, per tradurre questi principi in legge dello Stato».

La proposta punta ad abrogare l’attuale normativa e ad applicarsi in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, sostituendo ogni altra tipologia contrattuale. Le organizzazioni sindacali e i movimenti territoriali rimangono a disposizione delle istituzioni e degli organi di stampa per tavoli tecnici e approfondimenti sul testo normativo.

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