Intorno alla mezzanotte tra il 15 e il 16 giugno, sulla strada statale Regina, nel tratto tra i Comuni di Brienno e Argegno sulla sponda comasca del lago, due auto si sono scontrate frontalmente. Uno dei due veicoli ha sfondato il muretto di protezione a margine della carreggiata ed è precipitato per alcune decine di metri nelle acque. A bordo c’erano due persone: Francesco Piras, 37 anni, di Centro Valle Intelvi, in provincia di Como, e una giovane donna.
L’uomo è morto. La donna è stata salvata dai Vigili del Fuoco ed è ricoverata in prognosi riservata.
Cos’è successo
Il corpo di Piras è stato individuato e recuperato dai sommozzatori e dalla squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Comando dei Vigili del Fuoco di Como, intervenuti sul posto insieme a un’autopompa e a un’autogru del Comando di Varese. La ricostruzione dei soccorritori chiarisce un dettaglio che rende la dinamica ancora più drammatica: il corpo dell’automobilista era rimasto tra le rocce e gli alberi lungo la scarpata, probabilmente sbalzato dall’abitacolo prima che il veicolo raggiungesse le acque del lago.
La fuga e l’arresto
Nell’altra auto coinvolta nello schianto c’era un uomo di 29 anni di nazionalità marocchina. Dopo l’impatto, è fuggito. I Carabinieri lo hanno rintracciato. Dagli accertamenti successivi è emerso che si era messo alla guida con un tasso alcolemico di 1,78 grammi di alcol per litro di sangue: il limite legale è fissato a 0,50. Il 29enne è stato arrestato.






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