Un momento di approfondimento storico e di riflessione politica per rileggere una delle pagine più controverse e significative della storia siciliana del Novecento. Si terrà giovedì 18 giugno 2026, alle ore 18.00, nel cortile interno del Municipio di Giarre, in via Callipoli 81, il convegno dal titolo “Sicilia Indipendente: il sogno infranto di Canepa, Rosano e Lo Giudice, caduti a Randazzo il 17 giugno 1945”.

L’iniziativa è promossa dall’Assemblea Regionale Siciliana, dal Comune di Giarre e dalla Fondazione Ducezio e intende ripercorrere le vicende che portarono alla morte del fondatore dell’EVIS Antonio Canepa e dei militanti Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice, figure centrali del movimento indipendentista siciliano.


Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Giarre, Leo Cantarella, del senatore Antonio Scavone e dell’onorevole Giuseppe Lombardo, presidente dei Questori dell’Assemblea Regionale Siciliana.

L’introduzione sarà affidata all’onorevole Santo Primavera, deputato regionale dell’MPA-Grande Sicilia. Seguiranno gli interventi degli studiosi Salvatore Falzone, autore del volume “Un eroe da dimenticare. Attorno al mistero di Antonio Canepa”, Alberto Micalizzi, autore di “Frammenti di memoria. Il movimento per l’indipendenza della Sicilia a Riposto, tra fascismo, alleati e Repubblica”, e Luca Di Martino, autore de “L’Isola altrui”.


A moderare l’incontro sarà Fernando Massimo Adonia, direttore di Paesi Etnei Oggi.

Le conclusioni saranno affidate a Raffaele Lombardo, già presidente della Regione Siciliana.

«Ricordare Canepa, Rosano e Lo Giudice nell’anniversario dell’eccidio di Murazzo Rotto a Randazzo significa restituire dignità storica a uomini che hanno sacrificato la propria vita per un ideale di libertà e autodeterminazione della Sicilia», dichiara l’onorevole Santo Primavera.

«Per troppo tempo questi eventi sono stati relegati ai margini della memoria collettiva, quasi fossero il frutto di vicende locali e isolate. In realtà rappresentano una pagina fondamentale per comprendere il percorso che ha portato alla nascita dell’Autonomia siciliana. Non si può parlare dello Statuto speciale senza conoscere il contesto storico e il sangue versato da quanti hanno contribuito, con il proprio sacrificio, a rendere possibile l’esistenza stessa del Parlamento siciliano».


«Questo convegno vuole essere un’occasione di studio, approfondimento e confronto, lontano da ogni lettura superficiale della storia. Conoscere il passato significa comprendere meglio il presente e rafforzare una coscienza autonomista capace di tradursi in azione politica concreta per il futuro della Sicilia», conclude Primavera.

L’incontro è aperto al pubblico e si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria storica dell’Isola promosso dalla Fondazione Ducezio e dalle istituzioni coinvolte.

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