Daveigh Chase è morta martedì scorso, 16 giugno, a soli 35 anni, in un ospedale di Los Angeles. La causa è stata una sepsi conseguente a una meningite. Secondo quanto riferito dal suo manager John Ryan Jr alla BBC, l’attrice era stata ricoverata anche per malnutrizione prima del decesso. La notizia era stata confermata già nelle ore precedenti dal compagno, Roy Hernandez, al sito TMZ.
Nata il 24 luglio 1990, Chase aveva iniziato a recitare a 4 anni, ottenendo il primo lavoro a Hollywood a 7. Aveva interrotto la carriera a tempo pieno nel 2015.
Da Samara Morgan a Lilo: la fama nei primi anni 2000
Il ruolo che l’ha resa un’icona del cinema horror è arrivato nel 2002, quando ha interpretato Samara Morgan in “The Ring”, il remake americano del classico giapponese sul videotape che uccide chi lo guarda. La sua interpretazione, il fantasma dai lunghi capelli che striscia fuori dalla televisione prima di uccidere, le è valsa un MTV Movie Award nel 2003 come miglior cattivo.
Nello stesso anno aveva prestato la voce a Lilo, la protagonista hawaiana amante di Elvis del film d’animazione Disney “Lilo & Stitch“. Il ruolo le valse un Annie Award per la migliore interpretazione vocale in un film d’animazione, e Chase aveva continuato a dare voce al personaggio negli spin-off successivi.
In un’intervista al Los Angeles Times nel 2002, Chase aveva raccontato il suo approccio al ruolo di Samara: “Non è il tipico personaggio. Di solito cercano una bambina allegra e spensierata, ma Samara era un personaggio davvero interessante da interpretare. Ho preso la mia voce naturale e le ho dato questa svolta inquietante”.
Una carriera iniziata a Las Vegas
Chase aveva cominciato a recitare a Las Vegas intorno ai 4 anni, con lavori di doppiaggio e teatro. A 7 anni aveva ottenuto il primo ruolo televisivo a Hollywood, una piccola parte nella sitcom “Sabrina, vita da strega” con Melissa Joan Hart.
La svolta era arrivata nel 2001 con il ruolo di Samantha Darko in “Donnie Darko”, personaggio che avrebbe ripreso nel 2009 nel film “S. Darko”, dove interpretava la sorella della protagonista. Tra gli altri crediti della sua carriera figurano anche la voce di Chihiro nella versione inglese de “La città incantata” (Spirited Away), apparizioni in singoli episodi di serie come “Streghe” (Charmed), “E.R. – Medici in prima linea” e “Settimo cielo” (Touched by an Angel), e un ruolo ricorrente di 32 episodi nella serie HBO “Big Love”, dove interpretava la giovane sposa bambina Rhonda Volmer. L’ultimo credito ufficiale della sua carriera risale al 2016, nel videogioco “Let It Die”.
Il ritratto del manager: “Non era per niente da Hollywood”
John Ryan Jr, manager di Daveigh Chase da 15 anni, ne ha tracciato un ritratto alla BBC molto distante dall’immagine pubblica legata ai suoi ruoli horror. “Era la più grande. Amava i gatti. Lavorava con noi nel salvataggio dei gatti. Era una persona molto riservata”, ha detto Ryan.
Chase si ritirava spesso per anni nella sua casa di Las Vegas, rifiutando film delle grandi major per dedicarsi a progetti indipendenti. “Non era per niente da Hollywood”, ha raccontato Ryan. “Preferiva mangiare da Bob’s Big Boy e tornare a casa dai gatti. Amava recitare, ma non era interessata al mondo della fama”. L’attrice manteneva abitazioni sia in Nevada sia nel centro di Los Angeles.
Gli ultimi anni e la raccolta fondi
Negli anni successivi al ritiro dalle scene, Chase aveva attraversato vicende personali difficili, compresi problemi con la giustizia legati, secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter, ad accuse di possesso di droga e di aver guidato un’auto rubata senza permesso. Aveva vissuto anche periodi di fragilità e instabilità.
Poco prima della sua morte, il compagno Roy Hernandez aveva avviato una raccolta fondi online per sostenerla durante la malattia, descrivendo una situazione clinica critica e l’intenzione di garantirle assistenza e serenità nelle ultime fasi della sua vita.






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