Una lite sfociata quasi in aggressione fisica ha scosso ieri pomeriggio, domenica 21 giugno, il Pedocin di Trieste, lo stabilimento balneare più antico e anomalo d’Europa. Una coppia di turisti ha insultato e spinto una bagnante triestina che li aveva invitati a rispettare la separazione tra i settori maschile e femminile. Il diverbio, raccontato dal quotidiano Il Piccolo, ha richiesto l’intervento degli addetti alla struttura. I turisti se ne sono andati dopo la lite.
Un muro vecchio di oltre cento anni
Il Pedocin si chiama ufficialmente stabilimento balneare Alla Lanterna e si trova in centro città, gestito direttamente dal Comune di Trieste. Il biglietto d’ingresso costa 1,20 euro. Un muro alto divide il settore maschile da quello femminile, separazione in vigore sin dall’inizio del Novecento. I due sessi si possono incontrare solo in acqua, dove la divisione finisce. Nessun altro stabilimento balneare in Europa mantiene ancora questa regola, che i triestini considerano parte della propria identità.
Cos’è successo il 20 giugno
Ieri pomeriggio, 20 giugno, una donna con il marito e il loro figlio disabile si trovava nel settore maschile. Stava accompagnando il bambino in spiaggia. Nello stesso settore si trovava anche una coppia di turisti. La bagnante triestina ha chiesto ai due vacanzieri di rispettare la divisione tra i settori. La risposta della coppia è stata un attacco verbale durissimo: «Vivete nel Medioevo. La vostra città non è italiana, ma una città di buzzurri sessisti che ancora divide la spiaggia tra uomini e donne, questa è una discriminazione di genere… vergognatevi». Il diverbio è poi degenerato in una lite con spintoni, fino a quando sono intervenuti gli addetti dello stabilimento. La coppia di turisti è andata via subito dopo.
Il caso, ribattezzato sui social il “caso Medioevo”, ha diviso l’opinione pubblica tra chi difende la tradizione dello stabilimento e chi contesta la divisione per sesso come una pratica superata.






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