“La procedura per la cessione della quota di maggioranza di SAC va avanti, ma i lavoratori continuano a non sapere quale sarà il loro futuro. È questo il primo tema che deve essere affrontato e chiarito”. Lo afferma Antonio Santonocito, segretario provinciale dello Snalv Confsal Catania, dopo la chiusura della fase di raccolta delle manifestazioni di interesse per l’acquisizione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.

“Dall’azienda apprendiamo che sono arrivate 14 manifestazioni di interesse da parte di operatori italiani e internazionali e che nei prossimi giorni inizieranno le verifiche previste dalla procedura. Quello che ancora manca, però, è una risposta alle domande che lavoratori, cittadini e istituzioni continuano a porsi”.

Per Santonocito il nodo centrale non è il numero dei soggetti interessati all’acquisto, ma il progetto che accompagnerà la privatizzazione.

“Chi entrerà in SAC? Con quali obiettivi? Quali investimenti saranno garantiti? Quali impegni verranno assunti per la tutela dell’occupazione e per la valorizzazione delle professionalità che negli anni hanno contribuito alla crescita degli aeroporti di Catania e Comiso? Ad oggi non esiste un piano pubblico che consenta di rispondere a queste domande. Ce le poniamo noi e se le pone la città. Anche una seduta del Consiglio Comunale è stata dedicata all’argomento”.

In una sua dichiarazione, l’amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi, ha annunciato l’intenzione di predisporre, insieme all’advisor, un piano di sviluppo di medio e lungo periodo che tenga conto degli investimenti previsti dal Masterplan e della valorizzazione delle risorse umane.

“Un impegno importante – afferma ancora Santonocito – che però deve tradursi rapidamente in atti concreti e contenuti verificabili. Quando si parla di un’infrastruttura strategica per il territorio e di centinaia di lavoratori non possono esserci zone d’ombra. Le rassicurazioni da sole non bastano più”.

“Chiediamo che i contenuti del piano industriale vengano illustrati alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni prima che il percorso entri nella sua fase decisiva. I lavoratori non possono essere informati a giochi fatti. 

Vogliamo confrontarci fin da subito sulle tutele occupazionali e contrattuali: dall’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro oggi in vigore e di quelli eventualmente applicabili in futuro, fino ai processi di terziarizzazione di parte dei servizi. 

Occorrono, a nostro avviso, clausole vincolanti che garantiscano il mantenimento dei livelli occupazionali, dei diritti acquisiti, dei contratti collettivi applicati e delle condizioni salariali, sia per il personale SAC che per SAC Service e per l’intero indotto aeroportuale. Non siamo contrari al cambiamento, ma pretendiamo che sia governato con trasparenza e che metta al centro il lavoro, le professionalità esistenti e l’interesse del territorio”, conclude Antonio Santonocito, segretario provinciale dello Snalv Confsal Catania.

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.