Nicolina Valenti aveva 82 anni e viveva a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Poco dopo le cinque di stamattina, lunedì 22 giugno, ha sentito che il nipote aveva avuto un incidente in moto in via Sgambati, a brevissima distanza dalla sua abitazione. Ha preso il soprabito e ha camminato verso di lui. Non è mai arrivata. È precipitata nel fossato del torrente Ragnola, ha battuto la testa. Il trauma cranico le ha tolto la vita sul colpo. Il nipote stava bene.
La caduta dal parapetto
Il nipote era caduto dalla sella della moto in una caduta autonoma, senza altri veicoli coinvolti. Ne era uscito con qualche contusione, nulla di grave. Ma Nicolina non poteva saperlo con certezza. Non voleva aspettare. Ha attraversato a piedi la strada che collega via Ponchielli a via Sgambati, costeggiando il muretto di contenimento del fosso lungo il torrente Ragnola. All’alba i contorni della carreggiata sono ancora indistinti.
A un certo punto è scivolata oltre il parapetto ed è caduta nell’alveo. Le cause esatte non sono ancora chiare. Le ipotesi sono un malore provocato dall’agitazione, una distrazione, oppure il cedimento del muretto. Il volo è stato di diversi metri. Quando i soccorsi del Potes-118, allertati dalla centrale del 112, sono arrivati sul posto in via Negri, a ridosso del lungomare, Nicolina Valenti era già morta.
I rilievi della polizia e le indagini
La salma è stata recuperata e trasferita all’obitorio dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto, a disposizione della Procura di Ascoli Piceno per l’eventuale ricognizione cadaverica. Sul posto non era presente il medico legale. La restituzione ai familiari è subordinata alle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Gli agenti della polizia scientifica del commissariato di pubblica sicurezza di San Benedetto hanno eseguito i rilievi. Hanno raccolto testimonianze e acquisito gli elementi necessari a ricostruire la dinamica. Le indagini proseguono, ma la tragedia sembra del tutto accidentale.
Nicolina Valenti era nata a Ripatransone, nel cuore dell’Ascolano. La sua morte ha lasciato sotto shock la comunità rivierasca di San Benedetto.






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