Secondo la China Audio-Video and Digital Publishing Association, i ricavi dalle vendite all’estero dei giochi sviluppati autonomamente dalla Cina hanno superato i 20,45 miliardi di dollari nel 2025, segnando il sesto anno consecutivo in cui i ricavi annui all’estero hanno superato i 14 miliardi di dollari.
Gli osservatori del settore attribuiscono questo crescente riconoscimento internazionale a una combinazione di fattori, tra cui un ecosistema industriale maturo, capacità tecnologiche in avanzamento e narrazioni radicate nella cultura capaci di fare presa sui giocatori all’estero.
Nell’ultimo decennio, l’industria videoludica cinese si è evoluta dall’essere nota soprattutto per il suo vasto mercato interno a un ecosistema maturo che comprende sviluppo di giochi, pubblicazione, operazioni live e distribuzione globale.
Il settore ospita oggi una gamma diversificata di aziende, dai giganti affermati come Tencent e NetEase a studi attivi a livello internazionale tra cui miHoYo, Lilith Games, Game Science e iDreamSky, riflettendo un panorama di sviluppo sempre più diversificato.
Secondo Newzoo, società leader nella ricerca e analisi del mercato dei videogiochi, gli editori cinesi continuano a guidare alcuni dei generi di giochi per dispositivi mobili in più rapida crescita, tra cui i giochi merge e i giochi di strategia 4X.
La società ha attribuito questo risultato alle sofisticate operazioni live-service delle aziende cinesi e ai consistenti investimenti nell’acquisizione di utenti, sottolineando la loro crescente competitività nel mercato globale del mobile gaming.
Monika Michalak, fondatrice della società polacca di reclutamento nel settore gaming 8Bit, ha condiviso questa prospettiva. Parlando con Xinhua al DevGAMM Gdansk 2026, una delle principali conferenze dell’industria videoludica dell’Europa centrale e orientale, ha affermato che la Cina è diventata una parte sempre più importante della rete globale dei talenti e del business del gaming.
Michalak ha lavorato sia con aziende videoludiche cinesi sia internazionali e ha trascorso sei anni lavorando a Pechino e Shenzhen. Ha affermato che l’ecosistema maturo della Cina consente agli studi non solo di sviluppare giochi in modo efficiente, ma anche di gestire e far crescere i prodotti per i mercati internazionali.
La rapida evoluzione del settore ha attirato anche l’attenzione di veterani internazionali.
L’ex capo di PlayStation Studios Shuhei Yoshida ha affermato che gli studi cinesi hanno dato vita a vantaggi notevoli sia nella velocità di sviluppo sia nella scala produttiva.
Newzoo prevede inoltre che la Cina supererà sia la media globale sia i mercati occidentali sviluppati in termini di crescita dei giochi per PC nel periodo di previsione, sostenuta dal continuo recupero dei principali franchise videoludici e dal lancio di nuovi titoli di punta.
fonte foto Xinhua
(ITALPRESS).






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