Si è svolta questa mattina, nella storica Sala delle Capriate dello Steri, la cerimonia di conferimento della laurea magistrale honoris causa in scienze economiche e finanziarie al dott. Andrea Orcel, amministratore delegato del gruppo Unicredit. Un evento di grande rilevanza per la città, che ha visto la partecipazione del rettore Massimo Midiri, delle autorità accademiche e di numerosi rappresentanti del tessuto istituzionale ed economico palermitano.

Il saluto del rettore Midiri: un riconoscimento che parla alla città

Nel suo intervento, il rettore Midiri ha sottolineato il valore del conferimento per Palermo e per l’Ateneo: «Attribuire la Laurea honoris causa ad Andrea Orcel significa riconoscere una leadership che ha saputo coniugare visione europea e attenzione ai territori. La sua presenza qui oggi è un segnale importante per la Sicilia e per la nostra comunità accademica». Midiri ha richiamato il ruolo dell’Università come ponte tra formazione, ricerca e sviluppo locale, evidenziando come la collaborazione con UniCredit rappresenti un’opportunità per rafforzare progetti e iniziative rivolte ai giovani e alle imprese del territorio.

La lectio magistralis: Europa, Sicilia e il valore delle comunità

Nella sua lectio “Il coraggio di unire l’Europa — leadership, finanza e competitività”, Orcel ha intrecciato analisi geopolitica, visione economica e un forte richiamo alla Sicilia, terra cui è legato da radici familiari profonde. «Arrivare in Sicilia significa comprendere perché nei secoli sia stata contesa da popoli diversi: posizione strategica, bellezza, patrimonio culturale», ha ricordato Orcel, aggiungendo: «Per me è anche casa: è da qui che viene mio padre e qui affondano le radici della mia famiglia». Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato Palermo e la storia del suo prozio, sindacalista ucciso negli anni ’20 per le sue idee: «Si batteva per unire lavoratori diversi attorno a una causa comune. È un’eredità che parla ancora oggi alla responsabilità delle istituzioni».

Unicredit e la Sicilia: un rapporto strategico

Orcel ha dedicato ampio spazio al ruolo di UniCredit nell’isola: circa 300 enti pubblici serviti, tra cui ospedali, comuni e università; una quota di mercato vicina al 25%; un impegno diretto nel sostegno alle comunità e alle imprese locali. «Una banca deve essere parte viva dei territori che serve», ha affermato. «Quando sosteniamo un giovane imprenditore a Palermo, non approviamo solo un’operazione: diamo fiducia a una persona e alla comunità in cui vive».

Europa, tecnologia e competitività: la sfida che riguarda anche Palermo

Orcel ha richiamato la necessità di un’Europa più integrata, capace di competere su scala globale e di mobilitare capitali, innovazione e talenti. Ha evidenziato come la trasformazione tecnologica — in particolare l’intelligenza artificiale — rappresenti una sfida decisiva anche per le città del sud: «Le economie che dipendono da infrastrutture che non controllano non sono sovrane. L’Europa deve agire ora». Un messaggio alla città: cogliere le opportunità del cambiamento. La conclusione della lectio è stata un invito all’azione rivolto anche a Palermo: «Il cambiamento crea opportunità. L’Europa ha le carte in regola per coglierle. Serve solo la volontà di farlo”. Richiamando Scipione l’Africano, Orcel ha ricordato che «la vittoria appartiene a chi sa unirsi attorno a uno scopo comune». Il suo appello finale, pronunciato davanti a una platea attenta, è risuonato con forza: carpe diem.