La Cassazione ha respinto il ricorso presentato dall’ex assessore regionale Gaetano Armao che chiedeva all’Amat di Palermo, partecipata del Comune che gestisce trasporto urbano, il pagamento di un milione e 300 mila euro di parcelle. Armao aveva richiesto la liquidazione di queste somme assumendo di avere assistito la società in procedimenti stragiudiziale e giudiziale che si erano resi necessari nell’ambito di tutta la procedura per la realizzazione del sistema tranviario nel capoluogo siciliano.

In primo e secondo grado il ricorso era stato respinto poiché i giudici avevano ritenuto illegittimo l’affidamento di un appalto di servizi senza una procedura di evidenza pubblica. La Suprema corte ha confermato le precedenti decisioni.

Il percorso processuale è stato lungo e articolato. Ad assistere l’azienda municipale l’avvocato Giovanni Puntarello.

Armao: “La causa continua”

“Il contenzioso professionale – dice Armao – riguarda un rapporto privato ultra decennale ed è ancora aperto. La causa continua. Il consiglio dell’ordine degli avvocati di Palermo ha validato l’iniziativa di recupero di quanto dovuto dall’Amat”.