Palermo 9 luglio 2026 – La Cgil Palermo raccoglie l’accorato appello alla società civile di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, per una partecipazione più larga alle iniziative, il 19 luglio prossimo, per il 34° anniversario della strage di via d’Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta. “Saremo presenti come ogni anno – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo – non solo perché non dobbiamo mai dimenticare ciò che è successo ma anche perché vogliamo ribadire che la lotta alla mafia è la lotta per ottenere verità e giustizia. C’è un tentativo nemmeno tanto occulto di una parte della politica e della maggioranza di governo di riscrivere la Storia a proprio piacimento, perché quella vera tocca l’album di famiglia. Si vuole negare ciò che è evidente, cioè l’esistenza di un filo nero che lega tra di loro tutte le stragi. Filo nero che si intreccia nei rapporti malati tra mafia, una parte della politica, massoneria, affari”.

“Non è un caso – conclude Ridulfo – che siamo il paese delle stragi e dei depistaggi impuniti, da Portella della Ginestra, passando da Piazza Fontana, Capaci e via D’Amelio, fino alla strage di via dei Georgofili. Per questo saremo anche quest’anno saremo presenti per dire no all’ennesimo tentativo di depistaggio di Stato”.

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