Presa la banda del kalashnikov, le reazioni dal mondo politico e sindacale
13/07/2026Il blitz contro la banda del kalashnikov che ha terrorizzato Palermo in questi ultimi mesi è stato salutato da tutti con un vero sospiro di sollievo. Tantissime le reazioni dal mondo politico e sindacale.
Usic Sicilia esprime orgoglio e plauso ai Carabinieri
La Segreteria Regionale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri-Usic Sicilia esprime il più vivo compiacimento e un profondo plauso alle donne e agli uomini del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo. Grazie a una straordinaria e complessa attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, i militari dell’Arma hanno smantellato la pericolosa organizzazione criminale attiva tra lo Zen 2 e San Lorenzo, nota come la “banda del kalashnikov”.
L’operazione, che ha portato all’arresto di numerose persone accusate di estorsioni, racket del pizzo e traffico di stupefacenti, dimostra ancora una volta l’altissimo livello di professionalità, dedizione e spirito di sacrificio dei Carabinieri, capaci di interrompere una violenta escalation di intimidazioni che minacciava la sicurezza di commercianti e imprenditori a Palermo e in provincia.
Come sindacato USIC Sicilia, vogliamo ribadire con forza la nostra totale vicinanza e il nostro incondizionato sostegno a tutti i Carabinieri operanti, di ogni ordine e grado. Parliamo di donne e uomini in divisa che, quotidianamente e spesso in contesti ad altissimo rischio, lavorano in prima linea per la difesa della legalità e a tutela delle istituzioni democratiche. Questo successo investigativo è il frutto di un lavoro di squadra straordinario, che merita il riconoscimento non solo delle istituzioni, ma di tutta la società civile.
Oltre allo straordinario valore investigativo, USIC Sicilia desidera evidenziare l’elevatissimo valore sociale di questa operazione. Interventi di questa portata non si limitano a reprimere il crimine, ma generano un impatto profondo e tangibile sul territorio: danno serenità, fiducia e tranquillità a tutto il tessuto cittadino, liberando l’economia sana dalla morsa del racket e permettendo alle famiglie, agli artigiani e ai commercianti di vivere e lavorare con maggiore sicurezza.
La risposta dello Stato è arrivata forte e chiara, dimostrando che nessuna zona franca – nemmeno quelle dove la criminalità tenta di fare sfoggio di sé e di fare proselitismo attraverso i social network – può sottrarsi alla legge.
Come USIC Sicilia continueremo a batterci con determinazione in ogni sede per garantire che il personale dell’Arma dei Carabinieri disponga sempre dei mezzi, delle tutele, della sicurezza sul lavoro e delle risorse necessarie per svolgere al meglio questo fondamentale servizio per il Paese. Ai colleghi impegnati sul campo va il nostro ringraziamento più sentito e l’abbraccio di tutto il sindacato: il vostro lavoro è la colonna portante della nostra sicurezza.
Addiopizzo, “vittime estorsioni denuncino”
“Tra le vittime di estorsione c’è anche chi, seppur ancora troppo pochi, ha deciso di reagire: dopo aver subito richieste estorsive, ha scelto di raccontare quanto subito agli organi investigativi e all’autorità giudiziaria, chiedendo anche il supporto di Addiopizzo. Sono storie che, pur rappresentando ancora una minoranza, confermano ancora una volta quanto il contributo di commercianti e imprenditori sia fondamentale perché magistratura e forze di polizia possano operare con maggiore efficacia”. Lo dice l’associazione Addiopizzo dopo il blitz antimafia a Palermo. “Adesso tocca a tutti gli imprenditori e ai commercianti del mandamento San Lorenzo che hanno subito richieste estorsive denunciare e unirsi a quanti, nel frattempo, sono riusciti a liberarsi dai condizionamenti mafiosi – aggiunge – Solo attraverso la collaborazione, infatti, è possibile liberarsi definitivamente dalle estorsioni. Oggi questa scelta è più importante che mai, per non lasciare soli e isolati coloro che hanno trovato la forza e il coraggio di opporsi al racket. Dopo quest’ultimo intervento di magistrati e investigatori, il momento è quanto mai favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso il peso delle estorsioni, se – e solo se – imprenditori ed esercenti matureranno la consapevolezza che la liberazione può essere davvero a portata di mano”. “Vogliamo però ribadire con altrettanta chiarezza che, se si vuole imprimere una svolta decisiva non solo per contrastare ma anche per superare fenomeni criminali ed estorsivi, è necessario che la politica investa seriamente nel risanamento delle profonde sacche di povertà e degrado che continuano ad affliggere la città. È proprio da questi contesti che continuano ad alimentarsi illegalità diffusa e criminalità organizzata, mentre diritti fondamentali come il lavoro, la casa, l’istruzione e la salute restano un miraggio per molti, troppi cittadini. Non è più possibile affidarsi principalmente al lavoro di magistrati e forze dell’ordine” conclude.
Varchi (FdI), operazione contro la banda dei kalashnikov duro colpo al crimine
“Un altro importante risultato è stato messo a segno nella lotta alla criminalità organizzata. Un sentito ringraziamento e congratulazioni alla Procura e all’Arma dei Carabinieri di Palermo per la delicata operazione condotta questa mattina, che ha portato al fermo di 15 componenti della cosiddetta banda del Kalashnikov. Un’operazione che testimonia, ancora una volta, l’incessante e prezioso lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine nel contrasto alle organizzazioni mafiose. Un risultato reso possibile anche grazie al coraggio di quanti hanno scelto di denunciare, senza piegarsi ai fenomeni estorsivi. La collaborazione dei cittadini rappresenta un presidio fondamentale di legalità e uno strumento indispensabile per contrastare le organizzazioni mafiose”. Lo dichiara in una nota la deputata di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, capogruppo in commissione Giustizia alla Camera.
Tamajo, ‘legalità è la prima condizione per lo sviluppo della nostra economia’
“L’operazione condotta oggi dalla Procura di Palermo e dalle forze dell’ordine conferma che il contrasto alla criminalità organizzata passa attraverso un lavoro silenzioso, quotidiano e di grande professionalità. A tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato rivolgo il mio sincero ringraziamento. Da assessore alle Attività produttive sento il dovere di esprimere la mia vicinanza agli imprenditori che hanno subito intimidazioni e pressioni criminali. Fare impresa significa investire nel futuro della Sicilia e nessuno deve essere costretto a lavorare nella paura o a piegarsi ai ricatti. Difendere chi produce ricchezza, crea occupazione e sceglie ogni giorno la strada della legalità significa difendere il futuro della nostra regione. Per questo è fondamentale che gli imprenditori sappiano di poter contare su istituzioni presenti e su uno Stato capace di intervenire con fermezza. La crescita economica e lo sviluppo possono consolidarsi solo in un contesto di libertà, sicurezza e rispetto delle regole. Ogni colpo inferto alla criminalità organizzata rafforza la fiducia delle imprese oneste e rende la Sicilia più forte e più competitiva”. Lo dice l’assessore regionale alle attività produttive Edy Tamajo.
Colosimo, bene 15 fermi, stato determinato contro la mafia
Questa giornata, interamente dedicata a un eroe del nostro tempo come Giovanni Falcone, assume un significato ancora più profondo alla luce della brillante operazione condotta dai Carabinieri del comando provinciale di Palermo, su impulso della Direzione distrettuale antimafia diretta con determinazione dal procuratore Maurizio De Lucia”. Lo scrive su X la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo. “L’esecuzione di 15 provvedimenti di fermo contro esponenti della criminalità mafiosa e del traffico di stupefacenti, che negli ultimi mesi avevano rialzato in maniera preoccupante la testa, rappresenta un duro colpo alle associazioni mafiose e conferma la determinazione dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata – conclude – Un risultato che rende ancora più attuale l’eredità di Falcone e il valore del lavoro quotidiano di magistratura e forze dell’ordine a difesa della legalità”.
Schifani, grazie a Meloni per la sua presenza a Palermo
“Sento di ringraziare innanzitutto la premier Giorgia Maroni per essere oggi qui con noi in una occasione voluta da tanti, anche dallo stesso premier, un un’occasione importante che merita di essere estesa all’opinione pubblica, ai giovani e a coloro i quali non hanno vissuto quegli anni terribili, ma avendo potuto osservare di cosa è capace la mafia possano tenere alto il pensiero di contrasto alla criminalità organizzata”. Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, intervenendo alla trasmissione ‘Start’ su Sky Tg24. Oggi la presidente del consiglio sarà a Palermo per partecipare alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma sulla quale viaggiavano il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo il 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci. L’appuntamento è alle 17 al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a Palazzo Jung. “Devo dire che è un segnale forte e mi sembra anche di ringraziare moltissimo la famiglia Falcone per quello che sta facendo. Noi siamo stati sempre accanto alla famiglia Falcone, il Comune si è fatto carico di individuare un immobile all’interno del quale viene oggi la fondazione che lavora da terra più di un anno di anni e la regione era il funzionamento abbiamo fatto sistema e questo sistema consente oggi questo evento di ospitare quello che rimane dell’autovettura del povero Giovanni Falcone”. E ha ricordato i 22 fermi di oggi: “Sono stati arrestati gli autori di una violenza nuova, una violenza estremamente forte di origine mafiosa, le indagini sono state svolte con grande capacità da parte della procura e le forze dell’ordine e oggi celebriamo gli arresti, quindi le istituzioni ci sono anche sotto il profilo del controllo del territorio”.
Lagalla, ‘un nuovo duro colpo alla mafia, lo Stato c’è’
Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla si congratula con la procura e tutte le forze dell’ordine che per “questa ennesima brillante operazione antimafia, che rappresenta un altro colpo durissimo inferto alla criminalità organizzata”. E’ la dimostrazione che “lo Stato è presente, lavora con determinazione e riesce a colpire anche quelle organizzazioni criminali che pensano di poter intimidire il territorio e piegare cittadini e imprese con la violenza e la paura”, sottolinea, commentando l’operazione che ha sgominato la banda dei kalashnikov. “Il mio pensiero – aggiunge – va oggi soprattutto ai tanti commercianti, agli imprenditori e alle loro famiglie che in questi mesi hanno vissuto momenti di grande angoscia, subendo intimidazioni, attentati, richieste estorsive e pesanti ripercussioni sulla propria attività lavorativa e sulla propria serenità personale. A loro voglio dire che Palermo è dalla loro parte e che questo risultato rappresenta un segnale concreto di vicinanza e di speranza”. Ed “un ringraziamento particolare va anche a quanti hanno trovato il coraggio di denunciare e di collaborare con gli investigatori, contribuendo in maniera decisiva al successo di questa operazione”. “Sappiamo bene – conclude Lagalla – che la lotta contro la mafia non si esaurisce con un blitz e che il percorso è ancora lungo. Tuttavia, l’operazione di oggi rappresenta un messaggio forte e inequivocabile: lo Stato c’è, non arretra e continua a difendere la libertà di chi lavora onestamente. È un segnale importante innanzitutto per le vittime di queste intimidazioni, ma anche per tutta Palermo, che continua a costruire il proprio futuro nel segno della legalità, del coraggio e della fiducia nelle istituzioni”.
Russo (Fdi), ‘la lotta alla mafia non conosce soste’
“L’operazione portata a termine dai carabinieri e dalla Direzione distrettuale antimafia di PALERMO, guidata da Maurizio de Lucia al quale va un grazie per il lavoro svolto, con 22 fermi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di attentati e richieste estorsive, dimostra ancora una volta come l’impegno quotidiano delle forze dell’ordine e della magistratura rappresenti un presidio fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata. Un’azione costante che tutela i cittadini, gli imprenditori e l’intero tessuto economico del territorio, riaffermando con forza la presenza dello Stato. A tutti gli uomini e le donne impegnati in questa importante operazione va il nostro più sentito ringraziamento per il coraggio, la professionalità e il senso del dovere che dimostrano ogni giorno”. Lo dice il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Antimafia, Raoul Russo. “Questa operazione – aggiunge – rappresenta anche una risposta concreta ai cittadini che chiedono più sicurezza, più controlli e una presenza sempre più incisiva dello Stato sul territorio. Lo Stato dimostra di non lasciare nessuno impunito, i cittadini devono sempre e comunque denunciare, perché denunciare evidentemente paga. La lotta alla mafia non conosce soste e risultati come questo confermano che la legalità è sempre più forte della criminalità”.
Di Dio, ‘Confcommercio continuerà a sostenere chi denuncia’
“L’operazione delle ultime ore rappresenta un segnale importante per gli imprenditori e per l’intera città. Conferma che la presenza dello Stato è concreta e rafforza la fiducia di chi ha scelto, o sceglierà, di denunciare”. Lo dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale di Confcommercio con delega alla legalità, sicurezza ed etica d’impresa. “Operazioni come quella di oggi dimostrano quanto sia importante affiancare gli imprenditori nel momento della denuncia aggiunge – È questo il senso di “Imprese Mai Sole”, l’iniziativa con cui Confcommercio Palermo mette gratuitamente a disposizione assistenza legale, sistemi di videosorveglianza e, quando necessario, servizi di vigilanza privata per gli imprenditori che denunciano o intendono denunciare. Perché la scelta della legalità non deve mai trasformarsi in una scelta di solitudine”. “Dobbiamo continuare su questa strada – conclude Di Dio – La lotta alla criminalità organizzata richiede l’impegno costante delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine, della magistratura, delle associazioni di categoria e dell’intera società civile. Confcommercio Palermo continuerà a fare la propria parte, restando concretamente al fianco degli imprenditori, perché ogni imprenditore che sceglie la legalità deve sapere che non sarà mai lasciato solo”.
Piantedosi, l’operazione carabinieri a Palermo dimostra che lo Stato c’è
“L’operazione di oggi, condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di PALERMO, dimostra ancora una volta che lo Stato è presente e che in Italia non c’è spazio per l’impunità. Chi sbaglia ne risponde davanti alla giustizia, e questo è ciò che permette ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni. Il lavoro dell’Arma dei Carabinieri, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia, segna un altro colpo importante alla criminalità organizzata. Il Governo continuerà a sostenere con tutti i mezzi e le risorse possibili l’operato delle Forze dell’Ordine, consapevole che la lotta alla mafia si combatte attraverso la presenza dello Stato, gli investimenti in sicurezza e l’impegno costante nei territori. Ai Carabinieri coinvolti in questa importante attività investigativa va il nostro sincero ringraziamento per la professionalità, il coraggio e il senso del dovere mostrati al servizio della collettività”. Lo dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Cisl, segnale che da’ speranza a vittime intimidazioni
“La risposta della procura di Palermo, del Reparto operativo dei carabinieri e della compagnia di San Lorenzo all’escalation di intimidazioni avvenute nei diversi quartieri di Palermo, lancia un segnale molto importante che da speranza a tutte le vittime che, in questi mesi, hanno subito danni e vissuto nella paura e a tutti i cittadini che amano la propria città e vivono rispettando i principi della legalità. Agli investigatori vanno il nostro plauso e il nostro ringraziamento”. Lo afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami, commentando il blitz antimafia di stamani allo Zen e nel mandamento San Lorenzo Tommaso Natale. “Fondamentale aver individuato chi dava ordini dal carcere alla giovane manovalanza della mafia che ha messo sotto scacco tanti esercizi commerciali dallo Zen, a Sferracavallo, Tommaso Natale e Isola delle Femmine. Colpire il sistema mafioso è il primo passo, al quale devono seguire tutele speciali e un sostegno concreto per chi denuncia, la difesa di uno sviluppo economico sano e libero dall’oppressione mafiosa e la promozione della cultura della legalità attraverso l’impegno di tutti, associazioni, cittadini, parti sociali, istituzioni”.
Baudo (Uil Sicilia): “Chiaro ed inequivocabile messaggio di presenza dello Stato”
“L’operazione antimafia guidata dalla procura di Palermo ed eseguita dalle forze dell’ordine è il chiaro ed inequivocabile messaggio di presenza dello Stato che rappresenta un segnale importante per tutte le vittime di atti intimidatori, che con tanta difficoltà ma altrettanta tenacia continuano a svolgere il proprio lavoro”. Lo afferma Ignazio Baudo della segreteria della Uil Sicilia, che aggiunge: “Sebbene la criminalità organizzata rappresenti una minaccia grave e pervasiva, lo Stato, le Istituzioni, possiedono la forza materiale oltre che legislativa per prevalere sul crimine attraverso un importante apparato repressivo e giudiziario all’avanguardia. Esprimiamo il nostro sentito ringraziamento alla procura di Palermo e a tutte le forze dell’ordine impegnate in questa importante operazione”.
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