La battaglia per la spiaggia di Mondello sbarca davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo. Il Movimento Controcorrente ritiene che il perdurare dell’esistenza dello stabilimento balneare violi diritti fondamentali dell’essere umano e dunque chiede la condanna dell’Italia. E a distanza di due giorni dall’annuncio del ricorso il deputato regionale Ismaele La Vardera torna a denunciare aggressioni verbali proprio a Mondello.

Il Movimento contro il CgA e contro l’Italia

La scelta del CgA che ha permesso alla immobiliare Italo belga di tornare a gestire, ancora per quest’anno, la spiaggia di Mondello, non è andata giù a Ismaele La Vardera che aveva lanciato la guerra contro l’azienda e per liberare la spiaggia dagli stabilimenti balneari. A oltre un mese adesso Controcorrente decide di ricorrere addirittura alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo. Il Movimento, assistito dallo studio legale dell’Avvocato Stefano Giordano, ha individuato 4 motivi di ricorso ritenendo cha siano violati il diritto al godimento di un bene pubblico, il diritto alla qualità della vita ma che esista persino una forma di discriminazione. Di fatto il ricorso è contro il Paese Italia e in questo modo La Vardera e Controcorrente ritengono di proseguire la battaglia portando in giudizio l’intero Paese davanti alla Corte Europea.

La Vardera denuncia attacchi verbali in strada a Mondello

E intanto il deputato regionale denuncia di essere stato apostrofato in strada non da un amministratore o da un dipendente della Italo Belga ma da un’abbonata. “Sono davvero nauseato” scrive il deputato regionale sui social e poi racconta un episodio: “Sentire questa gentile signora che interrompe volontariamente una intervista e in favore di telecamera urla: ‘devi andare via non sei benvoluto, la spiaggia è della mafia’ mette letteralmente i brividi”.

La vicenda appare plateale

La vicenda così come raccontata appare eccessivamente plateale soprattutto nel riferimento alla mafia e guardando il video c’è il sospetto (o forse la speranza) che la signora volesse essere sarcastica: “Non conosco la signora, anzi sarei curioso di capire chi è, ma certamente io tornerò a Mondello tutte le volte che voglio” continua.

“Per questa battaglia la mia vita è cambiata per sempre, la rifarei altre mille volte nonostante l’amarezza di dover subire le urla di chi evidentemente ha paura della verità e della legalità. L’amarezza é tanta, e spesso mi viene da chiedermi ma questa lotta per una regione normale al costo di perdere la tua serenità, vale davvero la pena?” si chiede alla fine