Una turista svizzera ha denunciato che lo scorso 5 luglio un pony sarebbe stato trasportato nel bagagliaio di un’utilitaria durante la traversata in traghetto da Pozzuoli a Ischia. La segnalazione, corredata da una fotografia, ha portato all’avvio di accertamenti da parte dei carabinieri, per verificare eventuali responsabilità per maltrattamento di animali e possibili omissioni nei controlli all’imbarco.
La reazione di Medmar Navi
La compagnia di navigazione Medmar è intervenuta pubblicamente sulla vicenda, definendola: “Un fatto gravissimo e vergognoso, del tutto incompatibile con i principi, i valori e le regole della Compagnia”. L’episodio ha suscitato forte indignazione sui social network e un ampio clamore mediatico, dopo la diffusione delle immagini dell’animale durante la traversata.
Il dubbio sull’animale: vero o pupazzo
Al momento non è stato possibile determinare oltre ogni dubbio se nell’auto ci fosse un animale vero o un grande pupazzo. Medmar, in ogni caso, ha preso nettamente le distanze da quanto accaduto, annunciando l’avvio di un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità del personale di bordo.
Le anomalie riscontrate nei primi accertamenti
Secondo quanto reso noto dalla compagnia, i primi accertamenti avrebbero già evidenziato “una serie di gravi anomalie operative”. Tra queste, il fatto che l’autovettura coinvolta sarebbe stata imbarcata senza il previsto titolo di viaggio, circostanza che, se confermata, configurerebbe “un’inammissibile catena di omissioni, di controlli non eseguiti e di comportamenti gravemente difformi dalle procedure operative, dalle disposizioni aziendali e dagli obblighi cui è tenuto il personale di bordo”.
Nessuna tolleranza per eventuali responsabili
Medmar ha assicurato pugno duro nei confronti di chi dovesse risultare responsabile: “Nessuna tolleranza sarà riservata a chi abbia violato le regole o omesso i controlli dovuti”. La compagnia ha aggiunto che i responsabili, una volta individuati, “saranno chiamati a rispondere personalmente del proprio operato”, e nei loro confronti saranno adottati “tutti i provvedimenti disciplinari previsti, oltre a ogni ulteriore iniziativa consentita dalla legge”.
La posizione della compagnia sulle proprie politiche aziendali
Medmar ha voluto precisare che l’episodio, qualora definitivamente accertato, sarebbe riconducibile esclusivamente a comportamenti individuali e non alle politiche aziendali, che la compagnia descrive come improntate al rispetto della normativa, della sicurezza della navigazione e della tutela degli animali. La società ha, infine, annunciato piena collaborazione con le autorità impegnate negli accertamenti, precisando che agirà “in ogni sede competente, sia civile che penale”, nei confronti dei responsabili per tutelare la propria onorabilità, la propria immagine e la propria reputazione, riservandosi di chiedere il risarcimento di eventuali danni subiti.






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