di Davide Di Stefano

Nella quiete della notte, la natura ha regalato uno spettacolo straordinario sulla spiaggia di Gorgo Lungo, nel territorio di Lascari. Una tartaruga marina Caretta caretta ha scelto questo tratto di costa per compiere uno dei gesti più antichi e affascinanti della vita deporre le proprie uova a pochi passi dal mare.

L’avvistamento dei bagnanti

A notarla sono stati alcuni bagnanti che, passeggiando sul lungomare, hanno assistito increduli alla scena. Con grande senso di responsabilità hanno immediatamente allertato la Capitaneria di Porto, intervenuta tempestivamente per mettere in sicurezza l’area.


Sul posto è stato poi richiesto l’intervento degli esperti del WWF, che hanno provveduto a delimitare e transennare il sito del nido, garantendo la massima tutela delle uova e preservando un evento di straordinario valore naturalistico.

Un segnale positivo

La deposizione di un nido di Caretta caretta rappresenta un importante segnale della qualità dell’ambiente costiero e della biodiversità del litorale siciliano.
Ogni nido è una speranza concreta per una specie protetta che continua a lottare contro inquinamento, cambiamenti climatici e attività umane. Adesso inizia la fase più delicata. Saranno necessari tra i 60 e i 90 giorni di incubazione prima che, se tutto procederà nel migliore dei modi, decine di piccole tartarughe rompano il guscio e affrontino il loro primo, emozionante viaggio verso il mare. Sarà un momento unico, guidate istintivamente dalla luce dell’orizzonte, le neonate percorreranno i pochi metri di spiaggia che le separano dall’acqua, dando inizio a una lunga avventura fatta di sfide e sopravvivenza.

Serve rispetto di bagnanti e turisti

L’auspicio è che questo tratto di costa venga rispettato da cittadini e turisti, affinché la natura possa completare il proprio corso senza alcun disturbo. Un evento che ricorda quanto sia prezioso il patrimonio ambientale della Sicilia e quanto sia fondamentale la collaborazione tra cittadini, istituzioni e associazioni ambientaliste per proteggere una delle specie simbolo del Mediterraneo. Da oggi quella porzione di spiaggia non custodisce soltanto un nido, ma una promessa di vita che, tra qualche settimana, potrebbe trasformarsi nello spettacolo più emozionante dell’estate.