La Uil Fp Vigili del Fuoco ha duramente diffidato le massime cariche del Governo e del Dipartimento, esigendo l’immediata apertura di un’inchiesta amministrativa e ispettiva a seguito della tragica morte di un Vigile del Fuoco del Comando di Caltanissetta e del grave malore di un secondo operatore, eventi inaccettabili causati dalle condizioni di lavoro insostenibili in Sicilia e nel resto del Paese.
Il collasso organizzativo del dispositivo di soccorso, da settimane denunciato dalla Uil Fp Vvf, sta mietendo vittime tra chi è chiamato a proteggere i cittadini. I Vigili del Fuoco sono attualmente sottoposti a un carico di lavoro disumano, aggravato da carenze d’organico croniche, impiego continuativo logorante e un’esposizione prolungata a temperature ambientali estreme senza adeguate misure di mitigazione del rischio.
La Uil Fp Vvf, rifiuta categoricamente di derubricare la perdita di un collega a mera “fatalità”, puntando il dito contro le gravissime mancanze in materia di tutela psico-fisica e sicurezza sul lavoro.
Attraverso una comunicazione formale indirizzata, tra gli altri, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Interno, la UIL FP VVF pretende l’istituzione di una Commissione ispettiva indipendente. L’obiettivo è accertare se l’organizzazione del lavoro e le risorse umane impiegate rispettino i limiti di legge sulla salute, i tempi minimi di riposo e le reali necessità dettate da scenari emergenziali ampiamente previsti.
Parallelamente, la UIL FP Vigili del Fuoco ha intimato all’Amministrazione l’invio tempestivo e massiccio di rinforzi in Sicilia, la sospensione immediata delle disposizioni di servizio che impediscono il recupero psicofisico e l’attivazione di un protocollo di sorveglianza sanitaria straordinaria per chi opera in condizioni di grave stress termico.






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