Una sera d’estate, piazza del Parlamento vestita a festa e il fascino senza tempo di Palazzo dei Normanni. Così Palermo ha celebrato il trentesimo anniversario della Fondazione Federico II con un evento che ha unito istituzioni, spettacolo e bella musica in un’atmosfera elegante, con un pubblico pronto ad applaudire alcuni fra i migliori artisti siciliani del momento, desideroso di musica e leggerezza, forse anche per esorcizzare il peso delle fiamme che negli ultimi giorni hanno divorato case e vegetazioni intorno.
Quando le luci si sono accese sul palco, il caldo non aveva ancora concesso tregua, ma quasi tutti i posti disponibili erano stati occupati: tutti erano pronti per lasciarsi conquistare da una serata pensata per celebrare una delle realtà culturali più prestigiose dell’Isola.
La carica dei Presidenti
A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno, affiancato da Salvo La Rosa e Nadia La Malfa. Sul palco sono sfilati anche alcuni dei presidenti emeriti dell’Ars: un arzillo quasi novantenne Guido Lo Porto, il sempreverde Gianfranco Miccichè e un inossidabile Francesco Cascio. Sul palco anche il Governatore Renato Schifani, invitato a sorpresa da Galvagno per un breve saluto istituzionale.
Prima che la scena fosse conquistata dagli artisti, spazio al racconto di una Fondazione che in tre decenni da cuore pulsante di Palazzo dei Normanni si è trasformata in protagonista della promozione artistica in Sicilia. Mostre di respiro internazionale, contaminazioni e un utilizzo innovativo delle nuove tecnologie hanno contribuito a proiettare Palermo tra le capitali culturali italiane più osservate anche all’estero. Un emozionante video, con le immagini più iconiche della città e degli eventi promossi dalla Fondazione, ha suggellato le parole.
Lo spettacolo
Poi è arrivato il momento dello spettacolo. Interpreti tutti siciliani, scelti in una sorta di rappresentanza ponderale fra i due versanti dell’Isola, occidentale ed orientale. Ad aprire lo spettacolo musicale il raffinato Giuliana Di Liberto Trio, con la voce di Giuliana Di Liberto, il pianoforte di Antonio Zarcone e l’armonica di Giuseppe Milici. A seguire Levante, l’ironia pungente di Roberto Lipari e, gran finale, il timbro inconfondibile di Mario Biondi.
L’artista catanese ha regalato un fuori programma finale, invitando il pubblico a cantare insieme il suo successo internazionale “This Is What You Are”, trasformando piazza del Parlamento in un coro sotto il cielo di Palermo.

Oltre al ricordo di un piacevole serata, i presenti sono tornati a casa con il pungolo dell’ironia di Lipari che ha affidato ad una filastrocca vernacolare un monito alla Sicilia: non continuare ad “espellere” i suoi giovani con le ali, perché altrimenti non potrà ritornare a volare.






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