Palermo 23 luglio 2026 – Cambio appalto alla mensa di palazzo d’Orleans: la Filcams Cgil chiede la riassunzione dei lavoratori che in questi anni si sono occupati del servizio destinato ai dipendenti e all’amministrazione della Regione Sicilia. Dopo 10 anni di lavoro presso il bar e la mensa della palazzo della Regione siciliana, i lavoratori sono stati mandati all’improvviso a casa. L’azienda Zummo ha comunicato anticipatamente la risoluzione del contratto e il 30 aprile, senza aprire la procedura di cambio appalto, ha inviato la lettera di licenziamento a tutti i lavoratori. Da maggio il servizio è stato affidato in concessione, con un bando del dipartimento del cerimoniale di palazzo d’Orleans, all’azienda Leone Salvatore srl. Garantita così la continuità del servizio. Ma non quella occupazionale. “Di fatto l’azienda subentrante eroga il servizio di bar e caffetteria già da diverse settimane senza avere provveduto, come ci era stato assicurato nelle interlocuzioni e negli incontri che abbiamo avuto con la presidenza della Regione, a mantenere le lavoratrici e i lavoratori già presenti nell’appalto. Pur avendolo denunciato all’amministrazione regionale, si sta determinando il mancato rispetto della clausola sociale che impone nei cambi appalto l’assunzione dei lavoratori preesistenti”, denunciano il segretario generale Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello e la segretaria Filcams Cgil Palermo Alessia Gatto.
Il punto è che nel bando è saltato, per motivi da accertare, l’inserimento della clausola sociale, condizione che consentirebbe all’azienda subentrante di non assumere i lavoratori. Nonostante ciò, negli incontri anche ufficiali avuti, la presidenza della Regione aveva assicurato che nella stipula del contratto con l’azienda subentrante il rispetto della clausola sociale e l’assunzione dei lavoratori “storici” sarebbe stata comunque prevista. La Filcams chiede alla presidenza della Regione di sapere se questo contratto sia mai stato sottoscritto dall’azienda. “Nonostante le rassicurazioni che sarebbero stati tutti riassunti e i nostri solleciti continui per mantenere i posti di lavoro – aggiungono Aiello e Gatto – l’azienda Leone espleta il servizio senza aver ottemperato all’assunzione dei lavoratori. Tutto questo deriva da una disattenzione, per cui la clausola non è stata inserita nel bando? Chi ne sta pagando le conseguenze sono i lavoratori. Chiediamo al presidente della Regione Schifani di farsi parte attiva per garantire il mantenimento dei precedenti livelli occupazionali. Ci aspettiamo da un’istituzione come la presidenza della Regione il rispetto del diritto e la tutela di tutti i livelli occupazionali”

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