Al via domani la sesta edizione del barbablù Fest. Dal 25 luglio al 25 agosto tra musica, teatro e mito nei luoghi simbolo di Morgantina e Piazza Armerina torna il festival giunto alla sua sesta edizione. Si tratta della manifestazione ideata da Pietrangelo Buttafuoco e organizzata da Terzo Millennio progetti artistici. Il festival, promosso dal Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale diretto da Carmelo Nicotra con il sostegno della Regione Siciliana e dell’assessorato regionale al Turismo, intreccia musica, teatro, letteratura e archeologia in uno dei contesti più suggestivi della Sicilia.
Il Parco archeologico diventa teatro
Ancora una volta il Parco Archeologico di Morgantina e, per alcuni appuntamenti, il centro storico di Piazza Armerina, si trasformano in un grande palcoscenico a cielo aperto dove artisti di primo piano del panorama nazionale dialogano con la storia millenaria del territorio.
Ad aprire il festival, venerdì 25 luglio alle ore 20.30, sarà Mario Biondi con “This Is What You Are – 20th Anniversary Summer Tour”, lo spettacolo che celebra i vent’anni di carriera del crooner catanese e il successo internazionale del brano che lo ha consacrato nel panorama soul e jazz. Un concerto-evento che ripercorre i momenti più significativi della sua produzione artistica.
Gli appuntamenti lungo un intero mese
Il 26 luglio, sempre alle 20.30 al Parco Archeologico di Morgantina, sarà la volta del Coro Lirico Siciliano con “Battiato Tribute – La cura dell’Eterno”, omaggio al maestro Franco Battiato nel doppio anniversario degli ottant’anni dalla nascita e del quinto dalla scomparsa, oltre che nel centenario del compositore Giusto Pio. Sul palco anche la partecipazione straordinaria di Rita Botto, in un concerto che restituirà in una veste sinfonica alcune delle pagine più intense del repertorio battiatiano.
Il festival proseguirà il 4 agosto con un doppio appuntamento. Alle 20, nell’Area Archeologica di Morgantina, andrà in scena “Eurydice”, con drammaturgia di Elisa Di Dio e Filippa Ilardo, interpretato da Elisa Di Dio e Davide Campisi. Lo spettacolo rilegge il mito di Orfeo ed Euridice attraverso una riflessione poetica sul rapporto tra vita e morte, memoria e assenza, amore e trasformazione. Alle 21, in Piazza Cattedrale a Piazza Armerina, sarà invece protagonista Bianca Atzei con il Bianca Tour 2026, concerto a ingresso libero nel quale l’artista sarda proporrà i suoi più grandi successi, da Ora esisti solo tu a La paura che ho di perderti, fino al recente duetto con i Modà Ti amo ma non posso dirlo.
Il 5 agosto, alle 20.30, l’Area Archeologica ospiterà Morgantina Off con “I Cavalieri”, regia di Cinzia Maccagnano, mentre il 7 agosto il festival si concluderà con una giornata interamente dedicata al teatro classico. Dalle 17.30 prenderà vita “Morgantina rivive”, con “Briciole del banchetto di Omero”, regia di Federica Amore, seguito da “Le Supplici” di Eschilo, nella lettura scenica firmata da Moni Ovadia e Mario Incudine, a suggellare un’edizione che mette al centro il dialogo tra patrimonio archeologico e arti performative contemporanee.
Noemi torna in scena dopo l’incidente e chiude il Festival
Chiude il festival il 25 agosto, alle 20.30, Noemi, una delle voci più amate della musica italiana, data riprogrammata rispetto all’appuntamento originariamente previsto il 31 luglio. L’artista approda al Barbablù Fest con il suo Live 2026, portando sul palco i grandi successi della sua carriera e i brani più recenti in uno spettacolo intenso e coinvolgente.
“Il Parco Archeologico di Morgantina – aggiunge il direttore del Parco, Carmelo Nicotra – è uno spazio vivo, capace di accogliere e valorizzare grandi eventi culturali nel pieno rispetto della sua straordinaria identità storica. Il Barbablù Fest rappresenta un’occasione preziosa per avvicinare nuovi pubblici al patrimonio archeologico”.
I luoghi della storia tornano spazi vivi
“Anche quest’anno – dichiara l’organizzazione di Terzo Millennio – il Barbablù Fest rinnova la propria missione: fare dei luoghi della storia uno spazio vivo di incontro tra artisti, pubblico e territorio. Ogni spettacolo è stato scelto per creare un dialogo con l’identità di Morgantina e Piazza Armerina, nella convinzione che cultura e bellezza possano diventare strumenti di valorizzazione e crescita. La sesta edizione conferma il festival come uno degli appuntamenti più significativi dell’estate siciliana, capace di unire grandi nomi della musica italiana, nuove produzioni teatrali e la forza evocativa del patrimonio archeologico”.






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