Primo passo verso l’abolizione definitiva delle carrozze a trazione animale a Palermo. Il Consiglio comunale di Palermo ha dato il via libera all’unanimità sul nuovo regolamento per il servizio turistico di piazza, accogliendo l’emendamento sostitutivo all’articolo 40, proposto dalla VI Commissione consiliare e sottoscritto da tutti i consiglieri presenti. Di fatto un pazzo importante verso l’azzeramento delle licenze alle carrozze arriva dall’incrocio con il nuovo Regolamento comunale per il benessere animale della città di Palermo, anche questo appena approvato. Si tratta di un testo organico che raccoglie norme e strumenti finalizzati alla tutela di tutte le specie animali, al riconoscimento dei loro diritti e alla prevenzione di ogni forma di maltrattamento, abuso o sfruttamento.

Ferrandelli: “Svolta storica per Palermo”

“L’approvazione, da parte del Consiglio comunale, di due delibere storiche rappresenta una straordinaria vittoria della buona politica e della città di Palermo. Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento e un sentito ringraziamento al Consiglio comunale, a tutte le forze di maggioranza e di opposizione, che nella giornata di oggi hanno saputo lavorare con responsabilità, sensibilità e visione, tracciando un percorso innovativo destinato a diventare un riferimento per tutta Italia” dice l’assessore al Benessere animale del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli.

Stop definitivo alle carrozze, saranno convertite in mezzi elettrici

“La prima – prosegue Ferrandelli – consente finalmente di avviare, nell’arco di pochi mesi, il superamento definitivo della trazione animale per il trasporto delle carrozze a uso turistico, attraverso la riconversione verso mezzi elettrici. Si tratta di una svolta di civiltà che permette di lasciarsi alle spalle un’attività economica fondata sullo sfruttamento del cavallo, rispetto alla quale l’Amministrazione comunale è stata più volte costretta a intervenire con ordinanze contingibili e urgenti per tutelare animali spesso sottoposti a condizioni incompatibili con il loro benessere. Oggi, invece, grazie a un provvedimento adottato dall’organo competente, il Comune può finalmente avviare l’iter amministrativo che porterà alla riconversione del servizio, coniugando tutela degli animali e accompagnamento degli operatori verso un nuovo modello sostenibile”.

Il più generale regolamento per tutelare tutti gli animali

“Altrettanto storica è l’approvazione del nuovo Regolamento comunale per il benessere animale della città di Palermo, un testo organico e innovativo che raccoglie norme e strumenti finalizzati alla tutela di tutte le specie animali, al riconoscimento dei loro diritti e alla prevenzione di ogni forma di maltrattamento, abuso o sfruttamento. Il regolamento mette inoltre a disposizione dei cittadini strumenti concreti per segnalare situazioni di violazione e fornisce alle forze dell’ordine un quadro operativo e sanzionatorio chiaro ed efficace per intervenire”.

“Questo regolamento è il frutto di un lungo percorso partecipato, costruito insieme alle associazioni del mondo animalista e arricchito dal contributo delle Commissioni consiliari, dell’ASP, del Garante per i diritti degli animali, degli operatori del settore e di tutti i soggetti coinvolti nelle numerose audizioni che hanno accompagnato la sua elaborazione. Ne è nato un unicum normativo che rappresenta un precedente di assoluto rilievo nel panorama nazionale”.

Palermo diventa esempio ed avanguardia

“Oggi vince la buona politica, quella capace di andare oltre le appartenenze e le differenze per guardare ai valori che uniscono. Maggioranza e opposizione hanno saputo riconoscere che la tutela degli animali è una battaglia di civiltà, un tema che riguarda il rispetto dei diritti di chi non ha voce e che merita risposte concrete e condivise. È una delle pagine più belle della politica cittadina degli ultimi anni”.

“Da oggi Palermo può legittimamente collocarsi tra le città italiane più avanzate nelle politiche per il benessere animale, indicando una strada concreta e percorribile anche agli altri Comuni siciliani e italiani. È un risultato che appartiene all’intera città e che conferma come, quando le istituzioni lavorano insieme, sia possibile costruire norme innovative capaci di migliorare la qualità della vita degli animali e il livello di civiltà della nostra comunità”.