Le squadre dei vigili del fuoco sono ancora impegnate nella zona industriale di Termini Imerese dove si stanno completando le bonifiche nelle ditte che sono state danneggiate dall’incendio partito dalle sterpaglie non ripulite nella zona industriale.
Si sta facendo la conta dei danni nelle società Cascino edilizia, nella ditta Passalacqua Trasporti, nella Lo Piccolo detersivi, nella Tecam officine, nella Genovese impianti elettrici e nella Tecno impianti. La procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta al momento contro ignoti. Anche oggi in Sicilia è stata una giornata di inteso lavoro per i vigili del fuoco, forestali e i volontari della protezione civile, impegnati su diversi fronti per domare una serie di roghi che hanno colpito in particolare la provincia di Catania e diverse aree dell’isola.
La situazione più critica si registra alle pendici dell’Etna, tra Ragalna e Santa Maria di Licodia, dove le fiamme hanno reso necessario l’intervento aereo dell’elicottero Falco 9 e il supporto delle autobotti. Roghi di sterpaglie e vegetazione anche a Zafferana Etnea, nei pressi di via Alcide De Gasperi, e lungo la statale 188 tra Lercara Friddi e Vicari, nel Palermitano, dove le squadre di soccorso si sono dovute spostare per proteggere le arterie stradali. Incendi sono divampati a Ramacca, Acireale e Valverde, oltre a un rogo di sterpaglie a Valderice, nel Trapanese, spento dai volontari prima che potesse causare ulteriori danni al territorio.






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