“Il ritiro degli esuberi inizialmente annunciati, soprattutto per il sito di Agrate, e la conferma degli importanti investimenti previsti rappresentano risultati concreti. Rispetto a due anni fa registriamo un cambio di scenario significativo”. Lo afferma il coordinatore nazionale Fismic Confsal, Saro Pappalardo dopo la riunione al Mimit con i rappresentati sindacali, dell’azienda e del governo.
Un incontro utile a fare il punto sul lavoro svolto nei tavoli tecnici di Lombardia e Sicilia e avviare il confronto sulla definizione di un accordo quadro che dia certezze sul futuro industriale e occupazionale di STMicroelectronics nel territorio italiano.
“Ad Agrate – spiega Pappalardo – il piano sul wafer da 12 pollici consentirà di mantenere gli attuali livelli occupazionali, mentre in Sicilia vengono confermati sia gli investimenti sul carburo di silicio sia il percorso di crescita occupazionale già previsto dall’Accordo di Sviluppo”.
“Rimangono tuttavia alcuni nodi da affrontare, a partire dalla gestione dei lavoratori a tempo determinato, dai percorsi di formazione e riqualificazione professionale e dall’accompagnamento delle persone verso le nuove attività produttive. Sono aspetti fondamentali affinché la transizione industriale avvenga senza ricadute sull’occupazione”, aggiunge Pappalardo.
Per questi motivi Fismic spinge per un accordo quadro che definisca impegni chiari e verificabili.
“L’azienda deve garantire la realizzazione degli investimenti annunciati, il sindacato continuerà a fare la propria parte nella gestione dei processi di cambiamento e della tutela dei lavoratori, mentre il Governo, anche nella sua veste di azionista, dovrà assicurare un ruolo di garanzia affinché quanto sottoscritto venga pienamente rispettato nel tempo”, conclude il coordinatore nazionale Fismic Confsal, Saro Pappalardo.
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