Aumenta di nuovo la Tari, la tassa sui rifiuti, a Palermo. Nella stessa seduta del Consiglio comunale nel corso della quale è stato rimodulato il progetto di ristrutturazione dello stadio che ha consentito di candidare Palermo a euro 2032, è passata, quasi sotto silenzio, un’altra delibera che riguarda proprio la Tassa sui rifiuti. L’aumento inciderà sulle famiglie per un importo fra 8 e 12 euro l’anno in base alle dimensioni dell’immobile e dal numero di componenti del nucleo familiare. Un piccolo ritocco che porterà, però, nelle casse comunali 8 milioni di euro in più facendo arrivare il gettito tari a 145 milioni. E’ il secondo ritocco in questa legislatura, due anni fa c’era già stato un primo piccolo aumento di entità paragonabile. per le attività commerciali i due aumenti sommati porteranno maggiori costi più consistenti rispetto a quelli per i cittadini.

Protstano le opposizioni

A votare contro sono stati Pd, 5 stelle, Progetto civico Italia e Controcorrente, praticamente tutte le opposizioni mentre la maggioranza ha votato compatta.

I gruppi consiliari di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Progetto Civico Italia , Contro Corrente, Gruppo Misto “esprimono profonda contrarietà per l’aumento della TARI approvato oggi dalla maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Lagalla. In Consiglio comunale i gruppi di opposizione hanno espresso un voto contrario, ritenendo inaccettabile chiedere ai palermitani ulteriori sacrifici economici a fronte di un servizio di raccolta e gestione dei rifiuti che continua a essere largamente insufficiente”.

“Con questo provvedimento, l’Amministrazione comunale ha deciso di aumentare il gettito TARI di circa 8 milioni di euro. Negli ultimi anni gli aumenti complessivi hanno ormai raggiunto quasi 30 milioni di euro, senza che i cittadini abbiano beneficiato di un miglioramento del servizio tale da giustificare questi continui rincari. Le famiglie e le imprese continuano a pagare sempre di più, mentre Palermo è ancora alle prese con strade sporche, spazzamento insufficiente, raccolta irregolare e numerose situazioni di degrado diffuse in tutti i quartieri”.

Manca ancora il regolamento comunale sui rifiuti

“È inoltre incomprensibile che la maggioranza continui a non volere approvare un consiglio comunale il Regolamento comunale sui rifiuti e a introdurre gli ispettori ambientali, strumenti fondamentali per rafforzare i controlli, contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti e migliorare il decoro urbano.

Con l’approvazione di questo aumento, il sindaco Lagalla e la sua maggioranza hanno scelto ancora una volta di far pagare ai cittadini il prezzo delle inefficienze del sistema, invece di intervenire con decisione per migliorarne l’organizzazione e la qualità” dicono dalle opposizioni.

Il perché dell’aumento

L’aumento è necessario per rispettare i vincoli del piano di rientro concordato con Roma. Senza l’equilibrio fra costi del servizio e tassa dei rifiuti incassata rischiano di saltare i contributi statali al ripiano. resta il nodo degli evasori, ancora in numero troppo alto e mai scovati. Si valuta che a pagare la tari siano circa il 72% dei palermitani oggi quindi scovare chi non  paga farebbe abbassare notevolmente l’importo non solo azzerando gli aumenti ma portando la tariffa al di sotto dei livelli del 2000