“Quando a parlare di una ‘Palermo che deve abbandonare la rassegnazione’ per ‘guardare oltre’ è la vicesindaca Varchi, non ci sono più dubbi su quanto sia negativa l’esperienza Lagalla. La Varchi parla di Cantiere Palermo, dimenticandosi che ci vogliono le ruspe, per azzerare e ripartire daccapo”. Carmelo Miceli, coordinatore regionale di Progetto Civico, e Ismaele La Vardera, presidente nazionale di Progetto Civico Italia e leader di Controcorrente, commentano così le parole di Carolina Varchi.
“Quando la Varchi boccia l’operato di Lagalla non fa altro che bocciare se stessa. Perché – continuano gli esponenti del movimento di Onorato – a Palermo non c’è un solo cittadino che non sappia che la Varchi e il suo partito hanno commissariato Lagalla dal primo giorno di questa amministrazione. Le poche e sbagliate scelte di Lagalla sono sempre state imposte da Fratelli d’Italia, e ciò rende impossibile alla Varchi prendere le distanze da questo fallimento. Non basta dire che si vuole aprire un ‘cantiere’ per Palermo per prendere le distanze dal sindaco. Prima di pensare a costruire qui servono le ruspe: demolire il sistema malato della politicizzazione sfrenata delle partecipate, da cui discende una insopportabile inefficienza nei servizi essenziali. Abbattere quell’ignavia che porta alla convivenza quotidiana con il degrado e l’illegalità. Cacciare dagli uffici coloro che hanno fatto fallire il sogno PNRR”.
“Per quanto ci riguarda – concludono – siamo in campo in prima persona per dare una speranza a Palermo e alla Sicilia. Siamo noi l’unica alternativa vera e credibile al malgoverno del centro destra”.
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