Era un lavoratore esperto del settore. Aldo Gullotti, 44 anni, è morto ieri, mercoledì 5 agosto, in uno stabilimento del comparto marmifero ad Avenza, nel comune di Carrara.

Secondo una prima ricostruzione, durante le operazioni di movimentazione alcune lastre di marmo lo hanno travolto, schiacciandolo e provocandogli ferite mortali. Il personale sanitario del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

L’uomo era originario di Milazzo. La notizia ha suscitato profondo cordoglio in città e a San Piero Patti, paese d’origine della madre.

L’area sotto sequestro

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, gli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl Toscana e il personale tecnico.

L’area è stata posta sotto sequestro, per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.

Il cordoglio dell’amministrazione

Sul posto è arrivata anche la sindaca di Carrara, Serena Arrighi, che ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale e la vicinanza ai familiari della vittima, sottolineando il dolore della comunità per una tragedia che colpisce uno dei comparti simbolo del territorio apuano.

Otto ore di sciopero

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Lucca e Massa Carrara hanno proclamato otto ore di sciopero in tutto il distretto del marmo apuo-versiliese.

I sindacati chiedono un confronto urgente tra tutte le parti coinvolte: datori di lavoro, lavoratori, rappresentanze sindacali, istituzioni e Asl.

Le domande che restano aperte

Nel frattempo le organizzazioni sindacali chiedono chiarezza sull’infortunio.

“Restano interrogativi che pesano come macigni”, ha spiegato il segretario Cgil di Massa-Carrara, Nicola Del Vecchio, “ad esempio capire se durante le manovre di movimentazione e legature delle lastre il lavoratore fosse o meno da solo. Non sappiamo se la cinghia si sia rotta oppure se fosse legata troppo lenta, ma una cosa è certa: non si può morire per uno schiacciamento. Dovrebbero esserci misure di sicurezza che eliminano il rischio”.