Il boato è stato avvertito anche a distanza. Ma quando le squadre di soccorso sono arrivate, all’appello non mancava nessuno.

È il bilancio dell’incendio seguito da esplosione che si è verificato questo pomeriggio nello stabilimento KNDS Ammo Italy, l’ex Simmel Difesa, a Colleferro, in provincia di Roma.

Cos’è successo

L’allarme è scattato poco dopo le 16.

Secondo quanto ricostruito, l’incendio sarebbe divampato all’interno di un settore dello stabilimento, precisamente nell’area di lavorazione e pressatura delle polveri da sparo. Da lì è seguita la deflagrazione.

L’attivazione dell’allarme ha determinato l’avvio immediato delle procedure di emergenza.

Perché non ci sono stati feriti

È qui che entra in gioco un elemento specifico di questo tipo di impianti.

I dipendenti presenti nella zona interessata sono riusciti a raggiungere in tempo le aree di sicurezza protette previste dal protocollo aziendale. Si tratta di strutture schermate, progettate proprio per la protezione del personale in caso di incidente.

Tutti i lavoratori presenti, una ventina secondo le ricostruzioni disponibili, risultano illesi. Non si registrano vittime né persone ferite.

Gli interventi sul posto

Sul luogo dell’incidente sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area.

Presenti anche carabinieri e polizia, per le attività di supporto e per gli accertamenti.

Al termine delle operazioni di emergenza è prevista un’ispezione dell’intero impianto, per verificare eventuali ulteriori criticità e accertare l’entità dei danni.

Le indagini

Sul fronte giudiziario procede la Procura di Velletri, che ipotizza il reato di incendio.

Il pubblico ministero di turno effettuerà a breve un sopralluogo.

Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri di Colleferro e al Nucleo investigativo di Frascati. La dinamica e le cause dell’accaduto restano in fase di verifica.

Cosa si produce nello stabilimento

L’impianto è classificato a rischio di incidente rilevante.

Al suo interno vengono realizzati manufatti esplosivi destinati alla difesa: munizioni di medio e grosso calibro per l’impiego terrestre e navale, granate, spolette, teste di guerra per missili e razzi. La produzione comprende anche combustibili solidi per vettori aerospaziali.

Tra gli scenari incidentali individuati per lo stabilimento figurano proprio l’incendio e l’esplosione.

Il precedente del 2007

Non è la prima volta che l’impianto è teatro di un episodio simile.

Nell’ottobre del 2007, quando la denominazione era ancora Simmel Difesa, una forte esplosione provocò un morto e tredici operai feriti.

L’intervento della Regione

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

“Seguo con grande apprensione quanto sta accadendo a Colleferro, dove un incendio seguito da un’esplosione ha interessato lo stabilimento ex Simmel Difesa, oggi Knds Ammo Italy. In queste ore la priorità assoluta è garantire la sicurezza delle persone e consentire a tutti gli operatori impegnati nell’emergenza di intervenire nelle migliori condizioni possibili”, ha dichiarato.

Il presidente ha poi ringraziato chi sta operando sul posto: “La Regione Lazio è in costante contatto con le strutture competenti e segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione. Desidero ringraziare le squadre dei vigili del fuoco, gli operatori dell’Ares 118 e tutti coloro che, ciascuno per le proprie competenze, sono mobilitati sul posto per affrontare un’emergenza particolarmente delicata e complessa”.

La chiusura è rivolta ai lavoratori: “Il mio pensiero va innanzitutto ai lavoratori dello stabilimento, alle loro famiglie e all’intera comunità di Colleferro. Continueremo a seguire ogni aggiornamento e a garantire tutto il supporto necessario”.