L’Etna erutta cenere, gli aerei cominciano a volare grazie al cambio dei venti ma l’emergenza resta per qualcuno una spregevole occasione per fare soldi.

Tra panini a peso d’oro e trasferimenti su gomma diventati un salasso, i passeggeri bloccati a Catania stanno imparando sulla propria pelle, e sul proprio portafoglio, quanto può costare un ritardo forzato.

Il panino da record

Tra i disagi raccontati dai viaggiatori c’è anche un caso finito sui social e diventato subito virale. Un passeggero, bloccato in aeroporto in attesa di notizie sul proprio volo, ha fotografato il cartello di un punto ristoro interno allo scalo: “Panino con cotoletta”, 9,50 euro. Cotoletta di pollo, lattuga e pomodoro, niente di più. “Ma nessuno parla di quello che fanno i negozi all’interno dell’aeroporto”, ha scritto l’uomo su una pagina Facebook dedicata al caos nello scalo catanese, sottolineando come in un’emergenza che ha visto anziani e bambini bloccati da giorni, far pagare un panino quasi dieci euro sia “infuriante”. Il post ha raccolto commenti e condivisioni, diventando il simbolo di un malessere più ampio: quello di chi si sente doppiamente penalizzato, prima dalla natura e poi da chi dovrebbe assisterlo.

Il salasso dei trasferimenti

Non va meglio a chi, senza voli, ha dovuto raggiungere Palermo o Comiso via terra: cifre fino a 800 euro a tratta, con casi di taxi e NCC che hanno chiesto centinaia di euro in contanti a passeggeri senza alternative, tra treni esauriti e bus fantasma. Una situazione già finita nel mirino del M5S, che ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo verifiche su tariffe e controlli.

Il paradosso dell’emergenza

Tra panini a peso d’oro e trasferimenti fuori controllo, il quadro che emerge da giorni di caos a Fontanarossa è quello di un sistema lasciato senza argini nel momento del bisogno. Nessuna informazione preventiva ai viaggiatori, nessuna alternativa proposta se non un mercato che si è auto-regolato al rialzo. La cenere dell’Etna ha fermato gli aerei, ma qualcuno, evidentemente, ha continuato a volare — sui prezzi.