E’ morto all’ospedale Cannizzaro di Catania l’escursionista trentenne di origine americana che ieri sera era stato colpito da un fulmine sull’Etna.
L’uomo ieri sarebbe salito sul vulcano lungo una zona vietata quando si è scatenato un temporale e il fulmine che lo ha colpito. E’ stato soccorso verso le 20 dai vigili del fuoco, quando era già in gravi condizioni, e trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro ma è arrivato morto.
Etna, nuova bocca effusiva nella valle del Bove con colata lavica
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che stamane è stata registrata “l’apertura di una bocca effusiva in Valle del Bove, a una quota compresa tra 2200 e 2350 m”.
Dalla bocca è stata prodotta una colata lavica. Sono in corso i rilievi sul campo da parte del personale Ingv-Oe, mentre prosegue l’emissione di cenere dal cratere della Voragine, con dispersione della cenere in direzione Sud Est. “Dal punto di vista sismico – dice l’Ingv – dopo l’incremento di ieri pomeriggio l’ampiezza media del tremore vulcanico ha raggiunto un valore massimo intorno alle 19:40 di ieri sera e successivamente, fino allo stato attuale, con deboli oscillazioni è leggermente diminuita, rimanendo sempre all’interno dell’intervallo dei valori alti. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del cratere Voragine, a una quota di circa 3000 m sopra il livello del mare.
Dal pomeriggio di ieri, l’attività infrasonica è stata parecchio variabile nei livelli basso e medio”. Gli eventi infrasonici, di ampiezza da bassa a media – afferma l’Ingv – sono stati localizzati e sono tuttora prodotti principalmente dal cratere Voragine; in minima parte sono state localizzate sorgenti infrasoniche anche al Cratere di Nord-Est.





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