Sono bastate infiltrazioni di aria più fresca in quota per accendere temporali molto intensi dopo settimane di caldo. In Toscana sono stati registrati 7.000 fulmini in una sola ora, mentre in Pianura Padana le raffiche hanno superato i 100 km/h, accompagnate da piogge torrenziali concentrate in pochi minuti. Secondo iLMeteo.it, l’instabilità ora scivola verso Sud, ma tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto è previsto un nuovo peggioramento al Nord e su parte del Centro.

Le zone indicate per i fenomeni più forti comprendono Alpi, Prealpi, Triveneto e il tratto tra Liguria di Levante e Alta Toscana.

Perché i temporali sono esplosi dopo settimane di caldo

La fine della quarta ondata di calore ha trovato un’atmosfera molto carica di energia. Per settimane l’aria calda ha interessato gran parte dell’Italia e il Mediterraneo. L’arrivo di correnti più fresche in quota ha creato un contrasto sufficiente a favorire lo sviluppo rapido di celle temporalesche. Gli effetti si sono manifestati con elevata attività elettrica, raffiche molto forti e precipitazioni concentrate in intervalli brevi. Il dato dei 7.000 fulmini registrati in Toscana in appena un’ora rende evidente la rapidità con cui l’instabilità è riuscita a svilupparsi. In Pianura Padana, invece, il vento ha superato i 100 km/h. Questa prima fase non chiude però la sequenza.

Dove si spostano adesso i temporali

L’instabilità che ha colpito il Centro-Nord sta gradualmente scendendo verso le regioni meridionali. Sono previsti rovesci localmente forti sul Basso Tirreno e lungo la dorsale appenninica. Si tratta della coda del primo passaggio, prima di una nuova fase più organizzata attesa a metà settimana. Dal mercoledì, invece, il Sud dovrebbe tornare verso condizioni prevalentemente soleggiate e calde. Il contrasto tra le due metà dell’Italia diventerà quindi evidente: mentre il Mezzogiorno recupererà stabilità, il Centro-Nord dovrà prepararsi a un nuovo peggioramento.

Giovedì 20 e venerdì 21 arriva il secondo passaggio

Le giornate più delicate saranno giovedì e venerdì. Per 48 ore il Nord e una parte del Centro saranno interessati da una nuova fase temporalesca. Le regioni centrali indicate sono Toscana, Umbria e Marche. Il peggioramento potrà risultare particolarmente intenso nelle aree vicine ai rilievi settentrionali e sui settori nord-orientali. Le zone da seguire con maggiore attenzione:

  • Alpi e Prealpi;
  • Triveneto;
  • Liguria di Levante;
  • Alta Toscana;
  • resto del Nord;
  • Toscana, Umbria e Marche.

I nubifragi più intensi sono attesi soprattutto nelle prime quattro aree.

Perché mare e umidità possono alimentare i temporali

Due elementi vengono indicati alla base dell’elevata energia disponibile. Il primo riguarda la temperatura del mare. Le acque hanno raggiunto valori anomali fino a 30-31°C. Il secondo è la quantità di umidità presente nell’aria dopo mesi di afa. L’accumulo di vapore acqueo sulle pianure può fornire ulteriore alimentazione alle celle temporalesche nel momento in cui arrivano correnti più instabili. Il risultato può essere una crescita rapida dei temporali e precipitazioni molto intense in spazi limitati. Non è, quindi, soltanto l’arrivo di aria più fresca a incidere: conta anche ciò che l’atmosfera ha accumulato nelle settimane precedenti.

Al Sud torna il sole ma resiste il caldo

La situazione sarà differente sulle regioni meridionali. Dopo il passaggio dei rovesci verso il Basso Tirreno e l’Appennino, da mercoledì sono previste giornate prevalentemente soleggiate e calde. Il Sud rimarrà, pertanto, ai margini della fase più intensa attesa tra giovedì e venerdì. Le temperature potranno ancora raggiungere i 40°C. Questo elemento mantiene aperta la questione della durata definitiva del caldo africano, che al Centro-Nord potrebbe invece subire un ridimensionamento più evidente dopo il nuovo passaggio perturbato.

Il maltempo può chiudere la stagione dei 40°C?

La risposta dipenderà anche dall’intensità della perturbazione del 20 e 21 agosto. La tendenza indicata considera possibile che questa sia l’ultima settimana con temperature intorno ai 40°C. Il riferimento riguarda soprattutto il Sud, dove i valori più elevati sono ancora attesi. Al Centro-Nord, i nuovi temporali potrebbero invece contribuire a indebolire ulteriormente la lunga fase calda. La previsione, tuttavia, non considera ancora chiusa la partita.

Dal 24 agosto c’è l’ipotesi di una quinta ondata di caldo

Una parte delle proiezioni apre, infatti, a un’evoluzione differente. Alcuni modelli indicano la possibilità di una quinta ondata di caldo africano a partire da lunedì 24 agosto. Non è ancora una previsione definita. L’evoluzione dipenderà anche dal comportamento della perturbazione prevista tra giovedì e venerdì e da quanto riuscirà a modificare la circolazione successiva. Per questo gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno utili per capire se il caldo perderà definitivamente terreno oppure tornerà a rafforzarsi.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

La sequenza prevista può essere letta in tre passaggi.

  • Prima fase: l’instabilità già in corso scende dal Centro-Nord verso il Basso Tirreno e la dorsale appenninica;
  • Seconda fase: da mercoledì il Sud torna prevalentemente soleggiato e caldo, mentre cresce l’attenzione per il nuovo peggioramento in arrivo;
  • Terza fase: giovedì 20 e venerdì 21 agosto il Nord e parte del Centro affrontano nuove 48 ore con rischio di temporali forti e nubifragi.

Dopo questo passaggio si potrà capire meglio quale direzione prenderà l’ultima parte di agosto.

Immagine generata con l’AI.