Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel garantire sicurezza e legalità nei luoghi della movida acese. I militari della Compagnia di Acireale, nell’ambito di un dispositivo di controllo del territorio predisposto per la prevenzione dei reati e l’incremento della sicurezza reale e percepita della popolazione, hanno intensificato la presenza operativa nel comune e nelle aree limitrofe.

La prevenzione di fenomeni di illegalità

I servizi, svolti con il supporto della compagnia di intervento operativo del 12° Reggimento “Sicilia”, sono stati dislocati nelle zone del centro urbano maggiormente frequentate durante le ore serali e notturne. L’obiettivo: prevenire episodi di illegalità e garantire un contesto sicuro per cittadini e turisti.

Due giovani denunciati per detenzione e spaccio di stupefacenti

Nel corso delle verifiche su strada, i Carabinieri hanno denunciato due giovani per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un ventiquattrenne del posto, fermato in territorio di Aci Catena, è stato trovato in possesso di diverse dosi di crack. Analoga situazione per un trentenne, controllato lungo la strada provinciale per Santa Maria Ammalati, che aveva con sé alcune dosi della stessa sostanza e 265 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Lo stupefacente e il denaro sono stati sequestrati, mentre per entrambi è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

I controlli alla circolazione

Durante i controlli alla circolazione, un ventenne residente a Viagrande è stato sorpreso alla guida in evidente stato di alterazione psicofisica. Il giovane si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per verificare la presenza di alcool o droghe nel sangue, comportamento che ha comportato la denuncia all’a.g. per rifiuto di sottoporsi agli esami previsti.

Parallelamente, in collaborazione con il nucleo ispettorato del lavoro di Catania, è stata condotta un’ispezione nella frazione di Santa Tecla – scalo Pennisi. Qui, un trentenne di Aci Castello è stato deferito per violazione dell’art. 20 comma 2 lett. d) del D.Lgs. 81/2008, poiché avrebbe omesso di utilizzare i dispositivi di protezione individuale durante l’attività di gestione dell’approdo per imbarcazioni da diporto.

L’Arma dei Carabinieri conferma il proprio impegno nel presidio del territorio e nella tutela della sicurezza collettiva, con controlli mirati che uniscono prevenzione, legalità e attenzione alle regole del lavoro.