Polvere pirica, un barattolo in latta e una miccia. È composto così l’ordigno rudimentale trovato in viale Tunisi, nella zona nord di Siracusa, davanti a una palazzina.

Sul ritrovamento sono intervenuti gli artificieri della Polizia di Stato, che hanno messo in sicurezza il dispositivo e lo hanno preso in consegna per gli accertamenti.

La scoperta ha fatto scattare le procedure di sicurezza e la chiusura del tratto interessato, mentre sul posto erano presenti anche i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e il personale del 118.

Il passaggio vicino al supermercato

Un elemento particolarmente delicato della ricostruzione riguarda la posizione in cui l’ordigno è stato successivamente trovato.

Secondo quanto accertato dagli agenti che conducono le indagini, qualcuno avrebbe scalciato il dispositivo, facendolo finire nei pressi di un supermercato.

Una circostanza che avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi nel caso in cui il movimento avesse provocato l’innesco. La deflagrazione non si è verificata e il manufatto è stato successivamente recuperato dagli artificieri.

Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione la sequenza degli eventi e le modalità con cui l’ordigno è stato collocato davanti alla palazzina.

Le indagini

Dai primi accertamenti non emergerebbero elementi che riconducano l’episodio al racket delle estorsioni.

L’attenzione degli investigatori è rivolta in particolare ai residenti dello stabile davanti al quale il dispositivo è stato lasciato.

All’interno della palazzina, secondo quanto finora ricostruito, non risultano persone legate ad ambienti criminali. Per questo motivo gli accertamenti stanno prendendo in considerazione i rapporti tra i residenti o se uno di essi è finito nel mirino di uno esterno. A quanto pare questa ultima ipotesi è piuttosto calda.

Si tratta, comunque, di un fronte investigativo ancora in fase di approfondimento. Gli agenti dovranno individuare chi ha realizzato e collocato l’ordigno e chiarire quale fosse il destinatario del gesto.

Restano da ricostruire anche tutti i passaggi che hanno portato il dispositivo dal marciapiede davanti alla palazzina alla zona del supermercato.

Le indagini proseguono per dare un nome al responsabile e definire con esattezza il movente dell’episodio.


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