Questa mattina a Corleone è stato commemorato il carabiniere scelto Clemente Bovi, Medaglia d’oro al valor militare “alla memoria”. Il militare venne ucciso l’8 settembre del 1959 da una banda composta da sei rapinatori, che lo colpirono con una fucilata in uno scontro a fuoco in cui Bovi riuscì ad uccidere uno di loro e a ferirne un altro. La cerimonia per ricordare il carabiniere si è tenuta in località Bicchinello, nelle campagne di Corleone, dove avvenne l’agguato e dove si trova un cippo commemorativo. E’ stata deposta una corona d’alloro e benedetto il monumento che ricorda Bovi.

Il carabiniere scelto era affettivo alla Stazione di Caltabellotta e quell’8 settembre di 67 anni fa, era tornato da un permesso che aveva trascorso con la sua famiglia, quando era stato fermato – di notte ed in aperta campagna – da sei banditi, che avevano commesso almeno una decina di rapine. Nonostante venne minacciato con le armi, Bovi aveva estratto la sua pistola d’ordinanza ed aveva aperto il fuoco, da solo e allo scoperto. Conflitto impari al quale non era però sopravvissuto, raggiunto da una fucilata al petto.

Alla commemorazione hanno preso parte al tenente colonnello Gennaro Petruzzelli, comandante del gruppo di Monreale, al sindaco di Corleone Walter Rà, il vice sindaco di Ciminna, Francesca Leone, il Capitano Stefano Bacci, comandante della Compagnia di Corleone, Salvatore Peri, cognato della vittima e una delegazione dell’associazione nazionale carabinieri – sezione di Corleone.

Presso il cippo memoriale eretto sul luogo del gravissimo fatto di sangue, il Tenente Colonnello Petruzzelli affiancato dal Sindaco e dal parente del decorato, ha collocato una corona d’alloro.

​Successivamente, il cappellano militare della Legione Carabinieri Sicilia, Don Salvatore Falzone e il parroco di Tagliavia Ficuzza, Don Gaetano Gulotta, hanno officiato un raccoglimento e preghiera.