Scoppia la guerra del “garantismo” e della “coerenza” dentro ControCorrente. Pochi mesi di governo della città di Agrigento e al primo inconveniente è già conflitto fra il primo cittadino Michele Sodano e il leader del Movimento Ismaele La Vardera. Al centro dello scontro la figura del vice sindaco Giovanni Crosta difeso dal sindaco e attaccato dal Movimento a causa di una abitazione abusiva ereditata dal padre e la cui storia è stata data in pasto alla pubblica opinione da un giornale locale.

All’inizio fu difesa poi la richiesta di dimissioni

Dopo una iniziale difesa che partiva dalla considerazione che gli abusi edilizi non si ereditano (lo dice la legge e questa volta lo sa anche La Vardera) e dunque il reato penale è estinto con la morte del padre e non può essere imputato al figlio, arriva la richiesta, però, d fare chiarezza sul fronte civile e li matura lo scontro fino alla richiesta di dimissioni del vice sindaco. Ma l’attacco di La Vardera non va giù al sindaco del rinnovamento, Michele Sodano.

Sodano contro La Vardera

“Apprendo soltanto dagli organi di stampa della richiesta di dimissioni avanzata da Ismaele La Vardera nei confronti del vicesindaco Giovanni Crosta. Fino a ieri sera avevo chiesto che la vicenda venisse esaminata approfonditamente nelle sedi competenti di Controcorrente, a partire dal Collegio dei Probiviri, prima di giungere a conclusioni che, senza un esame completo dei fatti, rischiano di essere affrettate.
Come avviene in ogni comunità politica democratica, sto convocando una riunione delle cariche agrigentine di Controcorrente per confrontarci sulla situazione e valutare il da farsi, naturalmente anche alla luce della posizione espressa da La Vardera” scrive sodanop in un lungo post su Facebook che sa di guerra interna.

“Nel frattempo, ritengo necessario condividere con chiarezza due osservazioni. La prima. Chi eredita, insieme alla sorella, una casa costruita dal padre, sulla quale pende un’istanza di sanatoria presentata oltre quarant’anni fa dallo stesso genitore, oggi defunto, non può per questo essere considerato una persona di dubbia integrità morale. E, naturalmente, sul piano giuridico, a Giovanni Crosta non è contestato alcun reato, né alcuna ipotesi di reato. Il fatto che abbia trascorso alcune festività estive in quell’abitazione non cambia la natura della vicenda, tanto più che fu lo stesso Giovanni Crosta, già nel 2015, a far cessare, come documentato, la fornitura dell’acqua dell’immobile.

La seconda riguarda Giovanni Crosta come amministratore. Crosta non è un amico da difendere. È, invece, uno dei migliori amministratori che Agrigento abbia avuto, un lavoratore instancabile, la cui azione in questi primi mesi ha già prodotto effetti tangibili, dal rafforzamento dei nuclei ambientali della Polizia Municipale all’avvio della regolamentazione dei mercati di Villaggio Peruzzo e di via Ugo La Malfa.
Perdere un amministratore di questo valore rappresenterebbe una grave sconfitta per la nostra città e la vittoria di un soggetto che, prima da candidato a sindaco e poi attraverso una surreale testata giornalistica, ha fatto della diffusione di ricostruzioni false e distorte la propria modalità di azione”.

Si alza il tono dello scontro

Mentre sui social naturalmente ci sono gli attivisti che attaccano proprio il giornale, al contrario La Vardera parla di ricostruzioni che non convincono da parte, invece, del vice sindaco in un colloquio avuto con lui e di “prove inequivocabili” fornite dal giornale sul fatto che in quella casa siano stati fatti lavori dopo il 2026 e sia spesso utilizzata contrariamente alle affermazioni di Crosta. Si alza, dunque, il tono dello scontro. A dirlo è La Vardera “Su questa vicenda ascolterò tutti, valuterò tutti gli elementi e, come Sindaco, assumerò le decisioni che competono alla mia responsabilità, nell’esclusivo interesse della città e nel pieno rispetto della legalità. In queste ore tutti stanno parlando di Agrigento, ma adesso parlo io e vi dimostro cosa vuole dire andare davvero Controcorrente. La nostra storia non può essere compromessa da chi non ha capito cosa voglia dire coerenza con i principi del nostro Movimento. Mentirei se non vi dicessi che sono molto provato, ma è giusto voi sappiate come sono andati davvero i fatti!”

La Vardera risponde con un video a muso duro

Tutte cose dette a chiara voce a muso duro al suo sindaco con un lungo video social nel quale smentisce anche che Sodano non sapesse della richiesta di dimissioni, lo invita invita più volte alla coerenza,. gli chiede di tornare in se e alla fine mette la perla: “Caro vice sindaco Crosta, per me sei fuori dal partito”. La tensione ad Agrigento e su Agrigento è alta e lo scontro, adesso, non è solo sul vice sindaco ma appare chiaramente fra La Vardera e Sodano, quest’ultimo sindaco in carica da qualche mese.