Aveva ventitré anni e faceva il panettiere nel forno di famiglia. Kevin Garzia è morto stamattina dentro una galleria, sulla statale che da Caltanissetta porta ad Agrigento.
Viaggiava sulla propria moto di grossa cilindrata quando si è scontrato con un carro attrezzi dei carabinieri.
Dentro la galleria
L’incidente si è verificato nella tarda mattinata lungo la strada statale 640.
È l’artera che porta il nome di Strada degli scrittori. Il punto è la galleria Caltanissetta.
Il ragazzo procedeva in direzione Agrigento. Le cause dello scontro sono ancora da accertare.
L’urto
La violenza dell’impatto non ha lasciato margini.
Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, per il ventitreenne non c’era più nulla da fare.
Sul luogo dell’incidente sono arrivati i vigili del fuoco.
I rilievi sono stati affidati agli agenti della polizia stradale di Caltanissetta, che hanno il compito di ricostruire la dinamica.
Perché il pm apre un fascicolo
C’è un passaggio che in questi casi genera sempre equivoci, e vale la pena chiarirlo.
Il pubblico ministero di turno ha disposto il sequestro della salma e aperto un’inchiesta. Non significa che qualcuno sia accusato di qualcosa.
Quando una persona muore in circostanze che richiedono un accertamento, l’autorità giudiziaria apre un procedimento per stabilire cause e dinamica. Il sequestro della salma serve a consentire gli esami necessari prima di restituirla alla famiglia.
È un passaggio previsto, non un’anticipazione di responsabilità.






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