Un unico titolo di viaggio per autobus urbani ed extraurbani, treni regionali, tram e metropolitane, valido sull’intero territorio siciliano e accompagnato da una piattaforma digitale integrata. È il Sicilia Pass Giovani, proposta elaborata e presentata da Marco D’Amico, attivista nisseno di 18 anni, agli Stati Generali dei Civici Controcorrente di Agrigento.
Il 5 e 6 settembre, nell’ambito del confronto dedicato alla domanda «Cosa chiedono i giovani al prossimo Presidente della Regione?», è stata presentata la proposta del Sicilia Pass Giovani, con l’obiettivo di costruire un sistema regionale unico attraverso il quale i giovani possano utilizzare i diversi servizi di trasporto pubblico con lo stesso titolo di viaggio.
La proposta parte dalla presenza di diverse forme di agevolazione già finanziate dalla Regione Siciliana per studenti, universitari e altre categorie. Il passaggio ulteriore sarebbe quello di superare la frammentazione tra requisiti, mezzi, territori e modalità di accesso, coordinando progressivamente questi strumenti all’interno di una politica regionale unitaria della mobilità giovanile.
Il Sicilia Pass si articola in cinque punti.
Il primo riguarda la platea. Il Pass non sarebbe destinato esclusivamente agli studenti, ma ai giovani fino ai 35 anni, indipendentemente dalla condizione scolastica o lavorativa. Studenti, lavoratori, tirocinanti, giovani professionisti e persone in cerca di occupazione avrebbero accesso allo stesso sistema.
Il secondo riguarda la finalità dello spostamento. Il titolo non sarebbe limitato ai tragitti per studio o lavoro. L’utilizzo del trasporto pubblico sarebbe consentito indipendentemente dalla ragione dello spostamento, comprendendo quindi anche attività culturali, sportive, sociali e ricreative.
Il terzo punto è il superamento della singola tratta. Il Sicilia Pass avrebbe validità sull’intera rete regionale integrata, anziché essere legato esclusivamente a percorsi come casa-scuola, casa-università o casa-lavoro. Il titolo sarebbe quindi valido sulla rete nel suo complesso e non su uno specifico collegamento.
Il quarto riguarda l’integrazione tra mezzi differenti. Autobus urbani ed extraurbani, treni regionali, tram e metropolitane dovrebbero poter essere utilizzati attraverso lo stesso titolo, anche quando appartengono a gestori differenti. Uno spostamento che utilizza più mezzi verrebbe così ricondotto a un unico sistema di mobilità dal punto di vista dell’utente.
Il quinto elemento è una piattaforma digitale regionale unica. Indicando punto di partenza e destinazione, l’utente dovrebbe poter consultare nello stesso ambiente orari, fermate, coincidenze, ritardi e le diverse soluzioni disponibili. La piattaforma dovrebbe inoltre consentire di acquistare, gestire e utilizzare direttamente il titolo di viaggio.
La proposta prevede anche la possibilità di introdurre la gratuità del trasporto pubblico fino ai 14 anni e, successivamente, una tariffa regionale unica e agevolata fino ai 35 anni.
L’importo non viene indicato in questa fase. La tariffa dovrebbe essere determinata sulla base della platea potenziale, dei costi del sistema, delle risorse già destinate dalla Regione alle agevolazioni esistenti e delle compensazioni necessarie ai diversi operatori.
Il modello si inserirebbe in un processo più ampio di integrazione del trasporto pubblico siciliano, portando su scala regionale una logica già sperimentata, in forme differenti, in alcune esperienze di integrazione tariffaria presenti nell’Isola.
La mobilità attraversa direttamente alcune delle principali questioni che riguardano le nuove generazioni: accesso allo studio e al lavoro, autonomia, servizi, rapporto tra aree interne e grandi centri. La proposta punta quindi a trasformare una pluralità di agevolazioni e sistemi separati in una politica regionale più semplice, integrata e omogenea nell’accesso alla mobilità.
Luogo: Stati Generali dei Civici Controcorrente , Hotel Kaos Agrigento
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