I carabinieri hanno sequestrato una discarica di oltre 10 mila metri quadrati nella zona del parco delle Madonie nei pressi della provinciale 54. Sono stati trovati rifiuti disseminati lungo una strada secondaria, accumuli nascosti tra la vegetazione e materiali abbandonati nel sottobosco, all’interno di un’area.

I militari hanno constatato la presenza di numerosi accumuli di materiali apparentemente riconducibili a rifiuti, distribuiti in più punti lungo i margini della strada e all’interno del sottobosco. Sacchi e teli in plastica, bottiglie e contenitori, imballaggi, cassette, polistirene, parti di arredi, materiali tessili e altri rifiuti eterogenei erano stati abbandonati direttamente sul terreno, in alcuni casi parzialmente ricoperti dalla vegetazione.

Un quadro che, proprio per la diffusione degli accumuli, la loro eterogeneità e il differente stato di conservazione dei materiali, ha fatto emergere elementi meritevoli di approfondimento circa la possibile reiterazione nel tempo dei conferimenti e la configurabilità di una discarica non autorizzata. Le indagini sono coordinate dalla procura di Termini Imerese diretta da Angelo Vittorio Cavallo.

I Carabinieri hanno quindi eseguito gli accertamenti urgenti sullo stato dei luoghi e delle cose, effettuando rilievi fotografici, verifiche cartografiche e catastali e procedendo al sequestro preventivo d’urgenza delle porzioni dell’area concretamente interessate dagli accumuli e dei rifiuti presenti, al fine di impedirne l’ulteriore utilizzo e preservare lo stato dei luoghi per i successivi approfondimenti tecnici e investigativi.

L’attività investigativa prosegue ora per risalire agli autori dei conferimenti, ricostruire la provenienza dei materiali e accertare natura, classificazione ed eventuale pericolosità dei rifiuti, anche con il coinvolgimento degli enti tecnici competenti. L’area ricade infatti in un contesto di particolare valore naturalistico, all’interno del comprensorio del Parco delle Madonie, circostanza che rende ancora più significativa l’azione di tutela posta in essere.

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di presidio ambientale del territorio madonita, sviluppata dalla Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana attraverso controlli mirati anche lungo strade secondarie, aree rurali e zone boschive. Una vigilanza che punta non soltanto a individuare gli illeciti già commessi, ma soprattutto a impedire che luoghi appartati e di particolare pregio naturalistico possano trasformarsi, nell’indifferenza, in punti abituali di abbandono dei rifiuti.

È proprio la capillarità delle Stazioni, la conoscenza diretta del territorio e la presenza quotidiana anche nelle aree più isolate a consentire ai Carabinieri delle Madonie di intercettare situazioni di degrado che, se non tempestivamente individuate, rischiano di consolidarsi e compromettere un patrimonio ambientale che appartiene all’intera collettività. Gli accertamenti proseguiranno sull’intero comprensorio, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte ai fenomeni di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti.