Sono otto gli agenti di polizia che sono finiti in ospedale feriti durante la sassaiola a Falsomiele Palermo la scorsa notte dai residenti scesi in piazza per proteggere gli uomini bloccati dagli agenti durante un controllo.

Quattro poliziotti hanno avuto una prognosi di sette giorni e altri quattro di cinque. Due le volanti completamente distrutte, altre hanno avuto qualche danno e pare dopo essere riparate potranno tornare in strada.

Tutto è iniziato in via dell’Airone. Qui gli agenti hanno intimato l’alt a tre uomini a bordo di moto. Uno di loro guidava senza patente. Tra l’altro era stato già trovato senza patente a bordo di una moto. E’ nato un inseguimento. Uno dei tre è riuscito a fuggire.

Due uno di 27 anni e un secondo di 52 anni sono stati bloccati in largo dei Pinguini nei pressi di un casolare. Qui sarebbe stata trovata droga, hashish e cocaina, una scacciacani e dei soldi. Per cercare di disperdere la folla sono stati esplosi diversi colpi di pistola in aria.

Pioggia di solidarietà e indignazione, Schifani: “Fatto gravissimo”

“Quanto accaduto a Palermo è un fatto gravissimo. Aggredire uomini dello Stato significa colpire le istituzioni e mettere in discussione le regole della convivenza civile. La Regione è al fianco dei poliziotti, ai quali va il pieno sostegno per il lavoro che svolgono ogni giorno. I responsabili siano individuati al più presto e chiamati a rispondere con la massima fermezza” dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

Chi attacca le forze dell’ordine attacca lo Stato

“L’aggressione nei confronti degli agenti di Polizia nel quartiere palermitano di Falsomiele è un fatto molto grave che condanno con fermezza. L’auspicio è che tutti i responsabili di questo vile gesto siano individuati prima possibile e puniti con grande severità” afferma Alessandro Aricò esponente di Fratelli d’Italia nella giunta Schifani, aggiungendo: “Chi attacca un esponente delle Forze dell’Ordine attacca al cuore lo Stato e merita pertanto il massimo della pena prevista in casi come questo. Chi pensa che possano esserci zone franche dove potere agire impunemente calpestando la legge ha sbagliato i propri miseri conti. Un grande abbraccio e massima solidarietà da parte mia agli agenti vigliaccamente aggrediti mentre stavamo compiendo- come sempre con grande professionalità- il proprio servizio in difesa della legalità e dei cittadini onesti”.

Lagalla: “Episodio inaccettabile”

“Quanto accaduto ieri sera nel quartiere Falsomiele è un episodio gravissimo, che condanno con fermezza. Esprimo la mia piena solidarietà agli agenti della Polizia di Stato rimasti feriti mentre svolgevano il proprio dovere e agli operatori delle forze dell’ordine che sono intervenuti per riportare la situazione sotto controllo. Non è accettabile che un intervento finalizzato a fermare comportamenti pericolosi e illegali possa trasformarsi in un’aggressione alle forze dell’ordine”.

“Chi indossa una divisa e opera per garantire la sicurezza di tutti deve poter svolgere il proprio lavoro senza diventare bersaglio di intimidazioni e violenza. Confido nel lavoro degli investigatori affinché vengano accertate tutte le responsabilità e chi ha aggredito gli agenti e danneggiato i mezzi di servizio risponda delle proprie azioni. Come amministrazione comunale continueremo a collaborare pienamente con tutte le forze dell’ordine e con le autorità competenti” dice il sindaco, Roberto Lagalla.

Preoccupazione anche del sindacato

“E’ un fatto grave, ci auguriamo che vengano presto individuati i responsabili della guerriglia urbana accaduta a Falsomiele, siamo vicini agli agenti rimasti feriti e ribadiamo il nostro ringraziamento alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorni rischiano nel corso del loro servizio per tenere la città al sicuro”. Lo afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami. “Purtroppo sappiamo che in diversi quartieri della città, garantire l’ordine pubblico è sempre più complesso e pericoloso. Questo conferma quanto sia necessario supportare l’azione delle forze dell’ordine con risorse adeguate, mezzi e uomini. Le periferie non possono essere terra di nessuno, e fatti di questo genere vanno condannati fortemente”.