Trenta punti di sutura per ricostruire un orecchio e l’incertezza su quanto dell’udito potrà recuperare. È il bilancio dell’aggressione subita da Marisa Aronne, allevatrice, azzannata da un lupo mentre cercava di difendere i suoi animali. È successo domenica 20 settembre, tra le 8 e le 8.30, all’azienda agricola Campo all’Aia di Valpiana, frazione di Massa Marittima, in provincia di Grosseto.
Com’è avvenuta l’aggressione
A ricostruire l’episodio è stato il Comitato pastori d’Italia. La donna si sarebbe accorta che vicino alla stalla i cani da guardiania dell’azienda stavano fronteggiando tre lupi. Gli otto cani, che proteggono il gregge, erano stati accerchiati dal branco.
Per proteggere gli animali, l’allevatrice si sarebbe avvicinata. A quel punto uno dei lupi le si sarebbe lanciato contro e l’avrebbe morsa all’orecchio. Il morso avrebbe staccato una parte del padiglione auricolare.
Cosa hanno fatto i medici
Soccorsa, la donna è stata portata all’ospedale di Massa Marittima. I medici sono intervenuti sulla lesione e per ricostruire la parte colpita sono serviti circa trenta punti.
Sono in corso gli accertamenti sulle conseguenze della ferita. Resta da capire se il danno all’orecchio e all’udito sarà permanente.
Perché l’azienda denunciava da tempo le predazioni
Campo all’Aia, che la donna gestisce con il fratello Giovanni, alleva un gregge di circa 500 pecore. Secondo quanto riferito dalla famiglia, negli anni gli animali uccisi dai predatori sono stati molti. In una sola notte l’azienda avrebbe perso circa 50 pecore. Tra gli episodi segnalati c’è anche l’uccisione di cani impiegati nella guardiania del gregge.
La dinamica esatta dell’attacco è ancora da ricostruire, così come ogni elemento sulla presenza dei lupi nell’area.






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