Carenza cronica di personale, turni massacranti e misure di tutela che tardano ad arrivare. Il S.I.A.P. (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) lancia un duro atto d’accusa sullo stato in cui versano le forze dell’ordine, chiedendo un confronto immediato e risolutivo con i vertici dell’amministrazione e del Viminale.
La sigla sindacale, tra le più rappresentative all’interno del comparto sicurezza, ha diffuso una nota ufficiale per accendere i riflettori sulle criticità strutturali che mettono a rischio non solo il benessere psicofisico degli operatori in divisa, ma la stessa efficienza del controllo del territorio.
Le rivendicazioni: “Subito lo scorrimento delle graduatorie”
Al centro della mobilitazione del sindacato c’è la pressante richiesta di sbloccare le assunzioni attraverso lo scorrimento rapido delle graduatorie concorsuali esistenti, una misura ritenuta indispensabile per dare respiro ai reparti ormai ridotti ai minimi termini e sotto pressione per effetto dei fatti che ogni giorno raccontano le cronache da Milano a Palermo.
“Non possiamo più tollerare decisioni unilaterali che ricadono interamente sulle spalle delle donne e degli uomini della Polizia di Stato”, si legge nel documento del Siap, che punta il dito anche contro la gestione dell’impiego del personale nei ruoli di sovrintendenti e ispettori.
Sicurezza e diritti calpestati
Le tensioni crescenti sul fronte dell’ordine pubblico e il moltiplicarsi dei compiti istituzionali, a fronte di risorse umane costantemente in diminuzione, hanno creato una miscela esplosiva. Il sindacato denuncia carichi di lavoro non più sostenibili e la compressione di diritti fondamentali come i riposi settimanali e i congedi ordinari, specialmente nelle realtà metropolitane e nelle aree a più alta densità criminale.
Il Siap richiama fermamente la necessità di un tavolo di negoziazione permanente per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e per l’introduzione di reali garanzie previdenziali e assicurative. “La sicurezza dei cittadini – conclude la nota – passa inevitabilmente dal rispetto dei diritti e della dignità di chi quella sicurezza è chiamato a garantirla ogni giorno sulle strade”.






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