Un uomo di 26 anni ha aggredito una donna con un cacciavite a un distributore di benzina e ha poi investito con l’auto due persone accorse per soccorrerla. È successo ieri sera a Reggio Emilia, alla stazione di servizio di via Martiri di Cervarolo. L’aggressore è fuggito, ma è stato arrestato circa un’ora dopo davanti alla propria abitazione. È accusato di tentato omicidio aggravato. I tre feriti, ricoverati all’Arcispedale Santa Maria Nuova, non sono in pericolo di vita.

Cos’è successo al distributore

Secondo i primi accertamenti, il 26enne si trovava al distributore quando, senza un motivo apparente, è sceso dall’auto e ha colpito con un cacciavite una donna che stava facendo rifornimento. Due persone presenti sul posto, una ragazza di 24 anni e un uomo di 49, sono accorse per aiutarla e sono state a loro volta travolte dall’auto dell’aggressore.

L’uomo si è quindi dato alla fuga. È stato rintracciato e fermato poco dopo grazie all’azione congiunta di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia locale.

Le condizioni dei feriti

Sulle condizioni dei tre feriti è intervenuta la Direzione dell’Azienda Usl Irccs. Le lesioni riportate sono di carattere traumatico, tutte di ambito ortopedico. La donna aggredita per prima con il cacciavite sarà operata nei prossimi giorni. L’uomo di 49 anni è stato operato nella notte ed è ricoverato in regime di degenza ordinaria, mentre la ragazza di 24 anni sarà dimessa in giornata.

Gli accertamenti sull’aggressore

L’arrestato è Mena Istafanous, italiano nato a Reggio Emilia da famiglia di origini egiziane e di educazione cristiana copta ortodossa. Secondo quanto comunicato dall’Azienda sanitaria reggiana, aveva da poco avviato un percorso di presa in carico al Centro di salute mentale della città, presentandosi però al solo colloquio iniziale. Gli accertamenti della polizia, coordinati dalla Procura, si stanno concentrando sulle sue condizioni e sul suo percorso personale per risalire alle cause del gesto. Dalle prime verifiche non emergono elementi che facciano pensare a un legame con il fondamentalismo religioso.

L’uomo ha trascorso la notte in Questura, non è stato ancora interrogato ed è in attesa del trasferimento in carcere. La Squadra mobile è al lavoro anche per sentire le vittime, quando sarà possibile, e capire se conoscessero l’aggressore.

Le parole del sindaco

Sull’episodio è intervenuto il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari: “L’aggressione che ha avuto luogo questa sera alla stazione di servizio del quartiere Buco del Signore e che ha portato al ferimento di tre persone, per fortuna non in pericolo di vita, è grave e inaccettabile. A prescindere dalle cause del folle gesto, che verranno indagate e accertate, il fatto provoca in tutti noi rabbia e costernazione”.

Il primo cittadino ha ringraziato le forze dell’ordine e i due soccorritori: “Grazie alle due persone colpite mentre prestavano soccorso, grazie per il loro gesto di generosità e umanità. Il mio pensiero, e quello della città, va a loro, alla donna aggredita e alle loro famiglie, nella speranza che si riprendano presto. Episodi come questo non possono e non devono trovare spazio nella nostra comunità”.