Monreale è l’unico comune del Meridione d’Italia a contendersi il titolo di “Capitale Italiana del Libro 2027” e a portare le istanze del Sud direttamente al tavolo del governo nazionale. Si è tenuta oggi, nella prestigiosa Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, l’audizione ufficiale per la città normanna, rimasta in gara insieme ad altri sei comuni italiani.
Un traguardo che ha già il sapore del riscatto, come sottolineato in apertura dei lavori dal presidente della commissione ministeriale, Adriano Monti Buzzetti: “Essere qui oggi significa essere vincitori morali”.
La delegazione a Roma e il progetto “Monreale legge il mondo”
A guidare la delegazione istituzionale nella Capitale è stata l’assessore alla Pubblica Istruzione, Patrizia Roccamatisi, che ha illustrato la visione politica e strategica del dossier intitolato “Monreale legge il mondo”. Il piano punta a scardinare i dati complessi sulla lettura in Sicilia, trasformando i libri in presidi sociali. “Il libro e la lettura diventano gli strumenti per contrastare la dispersione scolastica e la povertà culturale”, ha ribadito l’assessore.
Il cuore della proposta è il frutto di mesi di lavoro di un team qualificato di studiosi e tecnici che ha mappato, tramite un’indagine civica, i bisogni culturali delle famiglie di Monreale e di tutte le sue frazioni.
I pilastri del dossier: storia, biblioteche e innovazione
Durante l’audizione sono intervenute diverse figure chiave del progetto per rispondere alle domande della commissione: Elisa Lo Coco (Bibliotecaria del Comune): ha presentato i dati sulla crescita culturale cittadina, legati alla catalogazione, al potenziamento del fondo moderno e a una maggiore fruibilità delle biblioteche storiche; Amelia Crisantino (Storica): ha raccontato la vocazione millenaria del territorio. “Una città nata per essere libro: basta guardare i mosaici del Duomo e i capitelli del Chiostro dei Benedettini”, ha spiegato, ricordando che se l’uomo legge il mondo attraverso i libri, da sette secoli il mondo legge Monreale; Nunzia Cirri (Curatrice del dossier): ha illustrato il funzionamento dei tavoli tematici e il piano contro la dispersione scolastica, focalizzandosi sul valore sociale della digitalizzazione degli incunaboli e del nuovo portale web.
Il nodo dei finanziamenti e le tessere digitali
La commissione ministeriale ha approfondito i punti chiave della programmazione esecutiva (ordinaria e straordinaria) e le strategie di comunicazione. Particolare interesse hanno suscitato le “tessere artistiche digitali”, nate dalla sinergia tra gli artigiani locali e gli studenti del Liceo Artistico di Monreale. Si tratta di 50 installazioni multilingua collegate a un portale web, che verranno dislocate anche al di fuori del centro storico per valorizzare l’intero territorio.
Alla trasferta romana hanno preso parte anche il dirigente dell’Area Promozione del Territorio, Pietroantonio Bevilacqua, e la funzionaria Marinella Di Stefano.
Il commento del sindaco Arcidiacono
Grande soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino del comune normanno. «Essere l’unico comune del Meridione in questa finale rappresenta per Monreale un motivo di straordinario orgoglio e, al tempo stesso, una grande responsabilità», ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono. «Il progetto non è soltanto una candidatura, ma la testimonianza concreta di una comunità che vuole crescere attraverso la cultura, la conoscenza e la partecipazione attiva dei suoi cittadini, partendo dai più giovani e dalle famiglie di ogni nostro quartiere e frazione».






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