Come si trasforma una tecnologia sostenibile in un cambiamento reale nei comportamenti delle persone e nelle scelte delle imprese? È la domanda al centro del panel “Communication and Societal Adoption”, in programma oggi, venerdì 9 ottobre, dalle 15.30 alle 17, a Palazzo Chiaramonte-Steri a Palermo. L’incontro chiude i tre giorni di EuAReman 2026, appuntamento internazionale dedicato al remanufacturing, cioè la rigenerazione di prodotti e componenti a fine vita, e all’economia circolare.

Il tavolo mette a confronto il ruolo dell’informazione, delle istituzioni e dei nuovi linguaggi nel costruire fiducia attorno all’innovazione industriale. Il punto di partenza è che una tecnologia, anche quando funziona, non basta da sola: serve che venga compresa, accettata e scelta da chi dovrebbe usarla.

Chi interviene

A moderare è Biagio Semilia, fondatore di Innovation Island. Al tavolo siedono Nino Amadore del Sole 24 Ore, Tony Siino della Presidenza della Regione Siciliana, Giuseppe Crapa della Società Italiana Remanufacturing, Alberto Baesso di WayPoint, Veronica Chisari del progetto YOU(th)CARE4Planet e Salvatore Di Marco della Scuola del Fumetto di Palermo. La composizione del panel riflette l’approccio della sessione: accanto a chi fa informazione e a chi rappresenta le istituzioni e il settore, ci sono un progetto rivolto ai giovani e una scuola che lavora con il linguaggio del fumetto.

Un workshop tra Europa e Africa

EuAReman 2026 si svolge a Palermo dal 7 al 9 ottobre. Il nome completo, secondo la scheda dell’evento sulla piattaforma europea per l’economia circolare, è “1st International Europe-Africa Workshop on Remanufacturing”: è organizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche e si tiene tra la sede del CNR di via Ugo La Malfa e lo Steri, sede dell’Università di Palermo. I lavori sono in inglese e puntano a far dialogare ricercatori, imprese, decisori politici e professionisti dei due continenti su sostenibilità industriale, tecnologie e nuovi modelli di business legati alla rigenerazione dei prodotti.

Il panel di oggi pomeriggio sposta l’attenzione dalla tecnologia a chi la deve adottare, chiudendo la tre giorni sul tema dell’accettazione sociale.