La Sicilia punta con decisione sulla ricerca biomedica, sulla medicina di precisione e sulle nuove tecnologie per attrarre investimenti e creare lavoro qualificato. Questo il tema centrale del vertice strategico che si è tenuto stamattina a Palermo, nella sala Libero Grassi dell’assessorato regionale delle Attività produttive, convocato dall’assessore Edy Tamajo.

Al tavolo istituzionale hanno preso parte i vertici e i rappresentanti di alcune delle principali realtà scientifiche e amministrative dell’Isola: Ismett, Fondazione Ri.Med, Città Metropolitana di Palermo, Comune di Carini e l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia. L’obiettivo comune è consolidare la sinergia tra istituzioni, scienza e imprese.

Il piano “Ri-Health”: 20 milioni per intelligenza artificiale e Ismett

Il piatto forte del confronto è stato il progetto Ri-Health, un piano finanziato nell’ambito del Fesr Sicilia 2021-2027 con un investimento monstre da 20 milioni di euro. I fondi saranno interamente destinati al potenziamento tecnologico delle infrastrutture di ricerca dell’Ismett, introducendo sistemi di intelligenza artificiale e biotecnologie avanzate al servizio della sanità e dei pazienti.

Durante la riunione è stato fatto il punto anche sui progetti Ispemi – la cui chiusura è tassativamente prevista entro il 31 dicembre di quest’anno – e sulle future traiettorie di crescita del Polo biomedico di Carini.

Tamajo: “Vogliamo tempi certi e risultati concreti”

“La Sicilia deve diventare protagonista nei settori della ricerca, della medicina innovativa e delle nuove tecnologie”, ha dichiarato l’assessore Edy Tamajo a margine del vertice. “Abbiamo eccellenze scientifiche riconosciute a livello internazionale e il nostro compito è creare le condizioni affinché possano crescere, attrarre investimenti e generare nuove opportunità di lavoro qualificato. I 20 milioni destinati al progetto Ri-Health rappresentano un investimento importante per rafforzare la competitività del nostro territorio”.

Tamajo ha poi acceso i riflettori sulle potenzialità dell’area industriale del Palermitano: “Il Polo biomedico di Carini può rappresentare un motore di sviluppo per l’intera Sicilia. Vogliamo costruire una sinergia concreta, trasformando le risorse europee in innovazione, infrastrutture e occupazione. La nostra priorità è accompagnare questi progetti con attenzione, garantendo tempi certi e risultati concreti”.

L’incontro di oggi segna un passo avanti nell’agenda del governo regionali, intenzionato a sfruttare i fondi strutturali per colmare il gap infrastrutturale e trasformare l’Isola in un hub scientifico attrattivo per talenti e nuove imprese.