È definitiva la condanna per diffamazione aggravata di Salvatore Gaziano, consigliere e assessore del Comune di Santa Elisabetta, in provincia di Agrigento, nei confronti della deputata del Pd Giovanna Iacono. Secondo quanto reso noto dalla stessa Iacono, parte offesa nel processo, la Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso e ha condannato Gaziano anche al pagamento delle spese processuali.
Gaziano era già stato condannato per diffamazione aggravata in primo e in secondo grado. La vicenda risale alla campagna elettorale per le elezioni regionali siciliane del 2017.
«La Corte di Cassazione ha messo la parola fine a un lungo e doloroso percorso», ha commentato Iacono. «Il ricorso è stato integralmente rigettato e il responsabile, consigliere e assessore del Comune agrigentino di Santa Elisabetta, condannato anche al pagamento delle spese processuali. Dopo anni di battaglie legali, la giustizia si è pronunciata in via definitiva e inappellabile: l’odio, gli Insulti sessisti e la denigrazione non sono libertà di opinione, ma atti di violenza che vengono puniti».
Per la deputata la sentenza ha un significato più ampio. «Questa pronuncia della Suprema Corte», ha spiegato, «segna un traguardo che va ben oltre la mia persona, chiudendo definitivamente il cerchio. È una vittoria giudiziaria e culturale per tutte le donne che ogni giorno subiscono offese, commenti beceri, stereotipi degradanti e discriminazioni, specialmente quando scelgono di esporsi nella sfera pubblica e politica».
Secondo Iacono, la decisione è anche «l’ennesima dimostrazione che denunciare è l’unica strada e che le istituzioni sanno offrire una tutela reale contro la radicata mentalità maschilista e patriarcale».



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