A Roma l’accordo con Fratelli d’Italia, a Palermo mani libere e accordi con la Dc o con pezzi di quella che è stata la democrazia Cristiana dell’ultimo periodo nell’Isola.

Si apre ufficialmente una nuova fase politica all’Assemblea Regionale Siciliana. Durante la conferenza stampa di questa mattina, il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, ha ufficializzato l’adesione al movimento dell’ex assessore regionale alle Autonomie locali, Andrea Messina, proveniente dalla Democrazia Cristiana. L’incontro ha segnato anche l’avvio del cantiere politico dei “Liberi e Forti”, una strategia mirata ad ampliare la rappresentanza parlamentare in vista del progetto per il “Governo di Liberazione della Sicilia”, che rimarrà aperto fino al prossimo 30 novembre. All’iniziativa ha preso parte e ha espresso il proprio sostegno anche l’ex assessore regionale al Turismo, Mimmo Rotella.

I dettagli del passaggio e il “cantiere” parlamentare

L’adesione politica di Andrea Messina ha valore immediato, mentre il passaggio formale all’interno del gruppo parlamentare di Sud chiama Nord all’Ars si concretizzerà il primo novembre, per motivazioni di natura tecnico-amministrativa.

Cateno De Luca ha sottolineato lo spessore dell’accordo, ricordando come il dialogo con Messina fosse già iniziato nell’agosto del 2022: “Oggi apriamo una nuova fase della strategia annunciata nei mesi scorsi. Il nostro obiettivo è costruire all’interno del Parlamento siciliano una rappresentanza sempre più ampia a sostegno del Governo di Liberazione. Andrea Messina è il pioniere di questo percorso, ma non sarà l’unico. Abbiamo avuto interlocuzioni con altri cinque o sei colleghi parlamentari”.

Le motivazioni di Andrea Messina: “Guardare avanti oltre le divisioni della DC”

Messina, forte di una lunga esperienza amministrativa come consigliere, sindaco di San Giovanni la Punta e assessore regionale, ha chiarito i motivi della propria scelta, evidenziando il rifiuto di farsi coinvolgere nelle recenti tensioni interne al suo ex parti: “Ho preferito non schierarmi in una disputa interna alla Democrazia Cristiana che rischia di allontanare la politica dai problemi reali dei cittadini. Ho scelto di aderire al percorso di Cateno De Luca perché riconosco una visione che mette al centro i Comuni”.

Tra i punti programmatici messi in evidenza dall’ex assessore figurano:

  • Il rafforzamento del Fondo per le autonomie locali
  • Una distribuzione equa e trasparente delle risorse regionali
  • Il supporto strutturale ai Comuni in condizioni di difficoltà finanziaria
  • La formazione di una nuova classe dirigente amministrativa

Il sostegno di Rotella e la strategia di De Luca in Sicilia

Anche l’ex assessore al Turismo Mimmo Rotella ha preso la parola per sostenere la candidatura e la visione autonomista del leader di ScN, dichiarando che “la Sicilia non è un granaio elettorale” e che serve un progetto capace di liberare l’isola da vecchi sistemi di consenso.

De Luca ha poi tenuto a chiarire la propria postura rispetto alle dinamiche del centrodestra regionale: “Non ho chiesto a nessuno del centrodestra siciliano di sostenermi come candidato alla Presidenza della Regione. Sono già candidato. L’accordo nazionale con il centrodestra prevede che in Sicilia abbiamo le mani libere. Non sarò il candidato di questo centrodestra siciliano». La coalizione isolana a cui punta De Luca si definisce infatti come una proposta «a trazione civica, autonomista e progressista”.

L’orizzonte nazionale: assemblea a fine ottobre

A margine della strategia siciliana, De Luca ha confermato i dettagli dell’imminente assemblea nazionale di Sud chiama Nord, in programma dal 27 al 29 ottobre. L’evento vedrà l’apertura dei lavori da parte del presidente del Senato Ignazio La Russa e la partecipazione (in attesa di conferma) del presidente del Consiglio, insieme ai leader dei partiti del centrodestra nazionale, ministri e rappresentanti governativi. Il progetto nazionale definitivo verrà ufficializzato nella giornata conclusiva del 29 ottobre.