Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026

La Sicilia ha 36 prodotti agroalimentari DOP e IGP riconosciuti dall’Unione europea: 20 DOP e 16 IGP, vini esclusi. È la seconda regione italiana per numero di denominazioni alimentari, dopo l’Emilia-Romagna, secondo l’Istituto regionale del vino e dell’olio (IRVO) su dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2024.

Quanti sono i prodotti DOP e IGP della Sicilia?

I prodotti siciliani riconosciuti dall’Unione europea sono 67 in tutto:

  • 36 prodotti alimentari, cioè 20 DOP e 16 IGP;
  • 31 vini: 1 DOCG, 23 DOC e 7 IGT.

A questi si aggiungono 3 specialità tradizionali garantite (STG) valide in tutta Italia: l’amatriciana tradizionale, la mozzarella e la pizza napoletana.

Contando insieme cibo e vino, secondo l’IRVO la Sicilia è sesta in Italia per numero di denominazioni, dopo Toscana, Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il numero dei prodotti alimentari, 36, risulta invariato anche nell’elenco del ministero dell’Agricoltura aggiornato a settembre 2026, come riporta ilSicilia.

Che differenza c’è tra DOP e IGP?

Sono due marchi europei di qualità, regolati prima dal regolamento Ue 1151/2012 e oggi dal regolamento Ue 2024/1143.

  • DOP, denominazione di origine protetta. Tutte le fasi, dalla produzione della materia prima alla trasformazione e all’elaborazione, avvengono nell’area geografica indicata.
  • IGP, indicazione geografica protetta. Basta che almeno una fase della produzione avvenga nella zona, e il prodotto deve avere qualità o reputazione legate a quell’origine.

Per i vini valgono le menzioni italiane equivalenti: DOCG e DOC corrispondono alla DOP, IGT all’IGP.

Dal 14 maggio 2026 sull’etichetta dei prodotti DOP e IGP è obbligatorio indicare il nome del produttore, nello stesso campo visivo della denominazione, come spiega Terrà, il magazine della Regione.

Quali sono i prodotti DOP e IGP siciliani per categoria?

L’elenco segue la classificazione dell’IRVO. Per ogni prodotto sono indicate le province della zona di produzione.

Ortofrutticoli e cereali (8 DOP, 12 IGP)

  • Arancia di Ribera DOP (Agrigento, Palermo)
  • Arancia Rossa di Sicilia IGP (Catania, Siracusa, Enna)
  • Cappero di Pantelleria IGP (Trapani)
  • Cappero delle Isole Eolie DOP (Messina)
  • Carota Novella di Ispica IGP (Ragusa, Siracusa, Catania, Caltanissetta)
  • Ciliegia dell’Etna DOP (Catania)
  • Ficodindia dell’Etna DOP (Catania)
  • Ficodindia di San Cono DOP (Catania, Enna, Caltanissetta)
  • Limone dell’Etna IGP (Catania)
  • Limone di Siracusa IGP (Siracusa)
  • Limone Interdonato di Messina IGP (Messina)
  • Nocellara del Belice DOP, oliva da tavola (Trapani)
  • Pesca di Delia IGP (Caltanissetta, Agrigento)
  • Pesca di Leonforte IGP (Enna)
  • Pescabivona IGP (Agrigento, Palermo)
  • Pistacchio di Raffadali DOP (Agrigento)
  • Pistacchio Verde di Bronte DOP (Catania)
  • Pomodoro di Pachino IGP (Ragusa, Siracusa)
  • Uva da tavola di Canicattì IGP (Agrigento, Catania)
  • Uva da tavola di Mazzarrone IGP (Catania, Ragusa)

Oli extravergine di oliva (6 DOP, 1 IGP)

  • Monte Etna DOP (Catania, Enna, Messina)
  • Monti Iblei DOP (Siracusa, Ragusa, Catania)
  • Val di Mazara DOP (Palermo, Agrigento)
  • Valdemone DOP (Messina)
  • Valle del Belice DOP (Trapani)
  • Valli Trapanesi DOP (Trapani)
  • Sicilia IGP (tutta la regione)

Formaggi (5 DOP)

  • Pecorino Siciliano DOP (tutta la regione)
  • Piacentinu Ennese DOP (Enna)
  • Provola dei Nebrodi DOP (Catania, Enna, Messina)
  • Ragusano DOP (Ragusa, Siracusa)
  • Vastedda della Valle del Belice DOP (Agrigento, Trapani, Palermo)

Altri prodotti (1 DOP, 3 IGP)

  • Pagnotta del Dittaino DOP, pane (Enna, Catania)
  • Cioccolato di Modica IGP (Ragusa)
  • Salame S. Angelo IGP (Messina)
  • Sale marino di Trapani IGP (Trapani)

Quale provincia ha più prodotti DOP e IGP?

È Catania, con 13 denominazioni che toccano il suo territorio, dall’Arancia Rossa al Pistacchio Verde di Bronte. Seguono Agrigento ed Enna con 7, poi Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani con 6, Palermo con 4 e Caltanissetta con 3. Il conteggio esclude le due denominazioni estese a tutta la regione, il Pecorino Siciliano DOP e l’olio IGP Sicilia, e conta più volte i prodotti che interessano più province.

Dal punto di vista economico la classifica cambia, perché pesa il vino. Secondo l’IRVO, nel 2023 il comparto DOP e IGP siciliano, cibo e vino insieme, ha generato 555 milioni di euro. Trapani da sola vale 249 milioni, il 45% del totale, seguita da Agrigento (106 milioni), Palermo (61) e Catania (43).

Quanto vale il cibo DOP e IGP in Sicilia?

Il comparto alimentare ha prodotto 105 milioni di euro nel 2023, il 14,4% in più rispetto al 2022, con 7.049 operatori. Il vino vale invece 450 milioni e rappresenta l’82% del valore complessivo delle denominazioni siciliane. Seguono l’ortofrutta con l’11%, l’olio d’oliva con il 5%, il cioccolato e i formaggi con l’1% ciascuno. I dati sono del Rapporto Ismea-Qualivita 2024, elaborati dall’IRVO.

Tra i singoli prodotti in crescita c’è il Cioccolato di Modica IGP. L’Arancia Rossa di Sicilia IGP è invece al centro di progetti europei di promozione.

Ci sono nuovi prodotti siciliani in arrivo?

Secondo Terrà, a inizio 2025 erano in corso le domande di riconoscimento IGP per l’Aglio Rosso di Nubia e il Torrone di Caltanissetta. A settembre 2026 il totale era ancora di 36 prodotti, quindi le due registrazioni non risultano concluse.

Fuori dal settore alimentare, la ceramica di Caltagirone segue il percorso delle nuove indicazioni geografiche per l’artigianato e non rientra in questo elenco.

Oltre alle denominazioni europee, la Sicilia conta 279 prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), un riconoscimento nazionale diverso da DOP e IGP. Per i piatti e le ricette della tradizione c’è la nostra guida all’enogastronomia in Sicilia.