Palermo 22 ottobre 2026 – Domani manifestazione della Rete studentesca Palermo. Appuntamento alle ore 9 a piazza Marina per il corteo che sfilerà fino a palazzo Comitini, in via Maqueda. Una delegazione chiederà di essere ricevuta dal sindaco dell’Area Metropolitana Roberto Lagalla.

“Come rete studentesca Palermo il 23 ottobre abbiamo deciso di scendere in piazza – scrive il comitato in una nota – In questo clima di continue mobilitazioni tra tutte le scuole di Palermo crediamo sia fondamentale creare uno spazio di protesta unendo le problematiche per cui hanno protestato le singole scuole e le problematiche che dobbiamo affrontare ogni giorno come studenti”. In queste settimane, decine le proteste negli istituti scolastici per le condizioni di disagio che si vivono ormai da anni nelle le scuole palermitane, costrette a subire le conseguenze dei continui tagli all’istruzione.

Domani tutte le scuole che in questi giorni si sono mobilitate, si uniranno in piazza Marina al corteo promosso dalla Rete Studentesca Palermo per portare avanti le mobilitazioni di questi giorni.

“Vogliamo farci sentire come studenti di questa città – continua la nota – – pretendendo i nostri spazi, pretendendo investimenti alle scuole siciliane e in solidarietà con gli autotrasportatori siciliani. Ogni giorno studiamo in strutture fatiscenti rischiando di vederci cadere il tetto in testa, di vedere le nostre classi allagate in caso di pioggia o di dover subire il caldo d’estate e il freddo d’inverno, a causa della mancanza di impianti di climatizzazione e riscaldamento”.

Gli studenti denunciano di essere costretti a studiare ogni giorno in scuole dove non hanno la possibilità di stare in vere e proprie aule ma in laboratori, in biblioteche scolastiche o in palestra, “tutti spazi levati alla loro vera funzione didattica”. Succede al liceo Finocchiaro Aprile, da anni in cerca di una seconda succursale o addirittura in luoghi totalmente separati dal contesto scolastico, come la casa del custode nel caso del Liceo Peppino Impastato a Partinico.

“Molte scuole vivono quotidianamente le problematiche legate alla mancanza di spazi e il sovraffollamento. E per questo diversi licei palermitani si sono mobilitati contro la malagestione da parte della dirigenza dei singoli istituti – aggiunge la Rete Studentesca Palermo – Molti istituti hanno protestato contro le riforme del ministro Valditara, riforme calate dall’altro e che non tengono completamente in conto le vere necessità di noi studenti. Molti studenti hanno deciso di protestare in solidarietà agli agricoltori e agli autotrasportatori che da settimane stanno bloccando le strada in tutta la Sicilia”.

Sostegno alla mobilitazione anche dalla Cgil Palermo. “ Le agitazioni studentesche di queste settimane, che hanno coinvolto anche Palermo, sono un segnale importante – dichiarano il segretario Cgil Palermo Dario Fazzese e la responsabile Giovani Cgil Palermo Olga Giunta – Ci parlano di un rinnovato bisogno di partecipazione da parte di una generazione che da troppi è stata indicata come ‘disinteressata’ e che, al contrario, già a partire dalle manifestazioni di solidarietà al popolo palestinese e alla grande partecipazione al voto in occasione del referendum, dimostra di avere idee chiare e di non essere disposta a delegare ad altri il proprio protagonismo sociale. Per queste ragioni come Cgil Palermo sentiamo il bisogno di essere al loro fianco”.

“Siamo convinti – aggiungono Fazzese e Giunta – che un’onda lunga di iniziative, a partire dalla manifestazione di domani e fino allo sciopero generale del 20 novembre, che vedrà ancora una volta l’alleanza tra studenti e lavoratori, possa essere una premessa importante per determinare un cambiamento reale del paese. Lo stesso tema della manifestazione, l’edilizia scolastica, si incrocia perfettamente con il tema della sicurezza dei luoghi di lavoro. Per noi sono battaglie centrali che mettono in evidenza come, nell’attuale contesto, gli interessi economici spesso prevalgano sui bisogni delle persone”.

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