Il capogruppo Mpa al Consiglio comunale di Catania propone un cronoprogramma scritto entro 30 giorni, il PUDM in aula entro l’anno e un piano che rigeneri le periferie, dotandole di infrastrutture e servizi.
«Vogliamo un nuovo PUG, ma non un piano approvato in fretta solo per poter dire di averlo fatto. Lo vogliamo completo, coerente e basato su dati aggiornati».
Lo ha dichiarato Bruno Brucchieri, capogruppo Mpa-Grande Catania al Consiglio comunale di Catania, intervenendo sul Piano regolatore generale vigente e sul nuovo Piano urbanistico generale.
Brucchieri ha ricordato che la città è ancora governata da un PRG adottato nel 1964 ed entrato in vigore nel 1969, e che la vicenda delle diverse versioni delle tavole, culminata nella determinazione dirigenziale di agosto, è «l’ultimo segnale di uno strumento ormai inadeguato».
Il capogruppo ha precisato che il proprio contributo è costruttivo: «Siamo disponibili a sostenere ogni iniziativa seria, da chiunque arrivi, ma costruttivo non vuol dire accomodante».
Tra le proposte avanzate all’Amministrazione: un cronoprogramma scritto, da esaminare in Commissione, per dare certezza ai tempi del documento preliminare; la ricognizione dei titoli edilizi e dei certificati di destinazione urbanistica rilasciati nel periodo in cui hanno circolato versioni diverse delle tavole, con gli esiti presentati in Commissione; criteri verificabili per le varianti al PRG vigente: «L’interesse pubblico va dimostrato, motivato e riportato negli atti. Una città non si pianifica a pezzi»; la pubblicazione degli atti interpretativi e di un documento che restituisca i risultati degli incontri partecipativi; il Piano di utilizzo del demanio marittimo (PUDM) in Consiglio, con studi aggiornati sul rischio costiero: «Prima si valuta il rischio, poi si pianifica»; un impegno concreto per le periferie, con servizi e infrastrutture adeguati alla densità di popolazione dei quartieri.
Brucchieri ha richiamato anche la tutela del verde e delle aree pubbliche, citando via Palazzotto e l’area degli orti di Cibali, e ha chiesto quale posizione si intenda assumere rispetto alle questioni sollevate dalla Regione.
«Il PUG non appartiene a una maggioranza né a un’opposizione: appartiene a Catania e alle generazioni che verranno», ha concluso Brucchieri. «Chiediamo tempi certi, scelte responsabili e risultati verificabili, per una città che metta al centro tutti i suoi quartieri».
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