Le Province torneranno, ma non adesso. A dirlo a Siracusa, appena un giorno dopo l’annuncio della premier Giorgia Meloni sul ripristino in tutta Italia, è Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, nell’incontro con dirigenti e amministratori del partito della provincia.
Sulla riforma Delrio il giudizio è senza appello: scelta “sciagurata”, che non ha prodotto risparmi e ha allontanato la politica dai cittadini. Ma rifarla ha un prezzo. Molte funzioni sono passate alle Regioni e riportarle indietro costerebbe moltissimo a livello nazionale. “Quando ci saranno i fondi prenderemo in seria considerazione questa ipotesi”, ha spiegato Donzelli, aggiungendo che per ora non è una scelta praticabile nell’immediato, con le guerre in corso e altre priorità.
Nexus e sfiducia al sindaco di Siracusa
Sull’inchiesta Nexus, che ha investito il Comune di Siracusa con le misure cautelari per il sindaco e altri sette soggetti, Donzelli non entra nel merito giudiziario: “Non spetta a noi giudicare, la magistratura farà il suo percorso”. Il piano politico, però, è un altro. La trasparenza, dice, è necessaria e FdI chiede da sempre un cambio di rotta e una governabilità diversa.
Di qui la mozione di sfiducia presentata dal partito. “Prima la parola torna ai cittadini, meglio è”, la linea del coordinatore, che non indica però tempi né passaggi in Consiglio comunale.
Sud e lavoro
Il governo, rivendica Donzelli, sta investendo molto sul Mezzogiorno, tra fondi, regolazioni e occasioni di lavoro. L’obiettivo è che i cittadini del Sud trovino soddisfazione a casa propria, senza dover emigrare per un impiego.
Il caso degli scontri a Milano
Sulle proteste a Milano Donzelli traccia il confine tra piazza e vandali. Il governo ascolta tutti, anche chi protesta con forza e chi lo critica, purché le idee siano manifestate “civilmente, rispettando le regole senza danneggiare gli altri”.
Chi sfascia una vetrina o saccheggia un negozio “per portare via le scarpe firmate”, però, non difende né la pace né la Costituzione: “È un teppista e come tale deve essere trattato”. Anche per tutelare, ha aggiunto, chi vuole manifestare pacificamente.
La difesa europea
Sul riavvicinamento tra Stati Uniti e Russia e sull’isolamento di Kiev, Donzelli ricorda che Washington parlava di disimpegno dall’Europa anche prima di Trump. FdI, dice, chiede da anni di rafforzare il pilastro europeo della Nato.
L’Europa deve riuscire a difendersi da sola, e non solo con carri armati o scontri in strada, che difficilmente vedremo in Italia: il fronte è la guerra ibrida, capace di provocare “danni economici e lavorativi enormi”. Su questo, conclude, l’Italia è “in prima fila”.



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