Grande successo per le tre tappe a Palermo per il nuovo tour teatrale di Max Gazzè, “L’ornamento delle cose secondarie”. Teatro al Massino pieno il 22, 23 e 24 ottobre per i tre spettacoli. Il tour è partito il 10 ottobre dal teatro Nuovo Gian Carolo Menotti di Spoleto e prosegui in giro per l’Italia da Napoli, Bologna, Milano, Genova, Firenze, Ascoli Piceno, Bari, Torino, Trento Cagliari e Roma con l’ultimo dei quattro spettacoli previsti il 30 dicembre.
Lo spettacolo è stato diviso in due.
Nella prima parte il progetto live mette al centro dello spettacolo l’omonimo album di venti composizioni, eseguite integralmente in una prima parte che accompagna il pubblico nell’universo creativo più sperimentale del cantautore, prima di lasciare spazio, nella seconda, ai brani più amati del suo repertorio.
Le date del tour sono state costruite attorno a un’idea precisa e tutt’altro che convenzionale, quella della “residenza” artistica. In ogni città il cantautore si fermerà infatti per tre sere consecutive – con l’unica eccezione della lunga chiusura romana – trasformando ogni tappa in un racconto in più capitoli, capace di evolvere sera dopo sera.
Il nuovo progetto di Max Gazzè si distingue per una ricerca sonora che si spinge oltre le convenzioni: il disco è stato registrato su nastro magnetico, con strumenti costruiti o adattati appositamente e utilizzando un diapason di riferimento a 432 hertz, anziché i tradizionali 440. Una scelta che diventa parte di una più ampia riflessione artistica, nella quale il recupero di composizioni rimaste a lungo nei cassetti si intreccia con la volontà di esplorare nuove possibilità espressive.
A tradurre questa ricerca in scena è uno spettacolo che affianca alla musica una dimensione teatrale e visiva. La scenografia è costruita attorno a sagome umane illuminate progressivamente e a una grande clessidra, simbolo del tempo e delle trasformazioni che attraversano l’esistenza. Figure che sembrano moltiplicare le identità dello stesso Gazzè, dando forma al dialogo tra le diverse anime dell’artista e tra le sue molteplici stagioni creative.
A scandire il percorso, letture registrate introducono i diversi momenti del concerto, accompagnando brani come “Il contadino magro”, “L’eremita”, “Intermezzo bianco” e “Io, Giuda”. Nel foyer del teatro, inoltre, una mostra itinerante mette in relazione ciascuna delle composizioni del nuovo album con un dipinto realizzato dall’autrice Maria Salvucci, estendendo il progetto anche alla dimensione visiva.
Dopo l’esecuzione integrale del nuovo lavoro, il concerto si è aperto al repertorio che ha consacrato il cantautore presso il grande pubblico, con brani come “Il solito sesso”, “La favola di Adamo ed Eva”, “Mentre dormi”, “Ti sembra normale” e “Sotto casa”. Due dimensioni musicali che, anziché contrapporsi, restituiscono la continuità di una ricerca che attraversa da trent’anni la carriera dell’artista, tra ironia, sperimentazione e riflessione esistenziale. Brani apprezzati come sempre dal pubblico che ha ballato e cantato insieme all’artista.
“L’ornamento delle cose secondarie” rimette così al centro ciò che spesso resta ai margini, recuperando materiali del passato e trasformandoli in nuove occasioni di espressione.
Il tour proseguirà nei teatri italiani, portando sul palco un progetto che invita a rileggere il percorso artistico di Max Gazzè non come una successione di fasi, ma come un dialogo aperto tra ciò che si è stati e ciò che si può ancora diventare.
Il tour è prodotto da OTR Live, realizzati da Puntoeacapo Srl.



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